lunedì, febbraio 16, 2015

Continuo a sognare di morire e sognandolo continuo a pensarci tutto il giorno. Sogno di morire e non vivo i miei rimpianti, già che sono morta e razionale anche nei sogni, ma i rimpianti di chi ho intorno. Si ribalta tutto e nel sogno i rimpianti degli altri diventano i miei avrei voluto irrealizzati. Inizio a fare elenchi lunghissimi di desideri e nell'angoscia di non poterli avverare, soffro io una, due, tre, dieci volte di più.
Sogno di morire e non mi angoscia ciò che non ho fatto ma l'ansia, tutta, di ciò che accade quando perdi qualcuno con cui contavi di poter fare qualcosa l'indomani, tra una settimana, un mese, un anno, da vecchi e invece non potrai mai più.
Continuo a sognare i rimpianti. Che quelli mi fanno più paura della morte. Ed è odioso.



Ho letto di una tizia che non ha mai sorriso per non avere rughe. Non ha riso al matrimonio e nemmeno ai compleanni della figlia. Poi ho letto pure che quando ridi con qualcuno che ti piace è più facile che ti innamori. Era un qualche studio scientifico, di una qualche università americana. Ma secondo me non serviva uno studio. E alla storia di quella io mica ci credo, almeno uno di sicuro le sarà scappato. 


Laughs from Daniel Mercadante




3 commenti:

franco battaglia ha detto...

Oltre che sentirne parlare l'ho anche vista, la donna che non sorride mai.
E si vede.
Non c'ha le rughe, e non conosce manco una barzelletta..

Baol ha detto...

A me ha fatto pensare alla frase di Chaplin: "ogni giorno in cui non si è riso è un giorno perso"


ed ho riso.

Sheldon ha detto...

Un po' come gli orientali, che saggiamente hanno tanto riso. E Jessica Rabbit è arrivata alle stesse conclusioni.