venerdì, aprile 03, 2015

Le mie coordinate, per favore

- te lo ricordi?
- cosa?
- quella sera, il palco, le luci, la città in sottofondo
- me lo ricordo
- e ti ricordi anche di me?
- certo che mi ricordo
- cosa ti ricordi?
- mi ricordo che avevi i capelli raccolti, i jeans...
- no, no. voglio sapere se ti ricordi di me
- sì ho detto, eravamo solo io e te
- ma non di me, di me quando mi avevi
- sì... forse.
- ecco, provaci
- a far cosa?
- a raccontarmi
- com'è averti?
- com'era avermi
- ...era che sapevo dove dovevo mettere le mani e t'incastravi
- m'incastravo
- sì, e un po' mi faceva venire voglia di non scappare
- però...
- senza però, è così averti
- era così
- sì...
- forse ho bisogno di sentirtelo raccontare ancora.
- perché?
- perché mi sa che non lo so com'è avermi. e non so nemmeno se è davvero così, però, ecco, io me la ricordo quella notte. e quella notte le mie coordinate stranamente le avevi tu. eppure non mi sentivo persa.

2 commenti:

franco battaglia ha detto...

Donarsi per nulla in cambio...
però mo' vuoi come una ricevuta di ritorno... :(

Alessandra Bacci ha detto...

ahahahahh spesso quello che scrivo è solo una suggestione di qualcosa del passato che mi torna in mente. in genere non chiedo il saldo del conto :D