venerdì, aprile 20, 2012


E mi fermo un attimo.
e accavallo i pensieri come si accavallano le gambe a volte, lentamente, sotto il tavolo, una sull'altra, piano.
C'è qualcosa che è umido nell'aria. e non è la pioggia, sono io. gli umori, i miei, invece di farli colare giù, via, li assorbo come terra.
E cerco di farmi nuvola e poi pioggia. Perché germoglino in me, da me, pensieri nuovi. Verdi, tiepidi.
Presto. Senza aspettare.
È fatto di vapore, il tempo.



2 commenti:

Mario Aprea ha detto...

Favolose sia i versi che la foto

S A ® A ha detto...

Ho sempre pensato tu scrivessi come me, o meglio, avessi nel cuore delle ferite di giallo e azzurro fondente. Germogli tu, germoglio io che ti leggo.