mercoledì, settembre 21, 2011

Sono grande abbastanza

Ho acceso la luce e si è terrorizzato. È rimasto immobile un tempo infinito, o almeno così credo gli siano sembrati quei secondi tra il mio passo e la fuga. Quando l'ho visto, ho pensato di prendere l'insetticida. Ho fatto lo stesso identico passo indietro mentre lui, coraggioso, è fuggito per poi fermarsi di poco più in là. Mi sono fermata anch'io.
Non ha scelto un buco, un angolo o il battiscopa, è corso via e si è nascosto in un'ombra sul pavimento.
E allora invece di schiacciarlo ho pensato che forse dovrei essere anch'io un po' come lui. E quando ho paura, piuttosto che lontano da tutto, dovrei trovare un'ombra, la mia, in cui nascondermi prima che altrove.
Così ho chiuso la porta ed ho soltanto spento la luce.




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