mercoledì, giugno 29, 2011

Banana split

Chi è il tuo migliore amico? ho chiesto. Non ho un migliore amico, mi ha risposto. Davvero? Che strano, avrei detto che era Fabio, ho suggerito. No, ma non ne ho mai avuti, ha aggiunto riflettendo. Ma non c'è nessuno che sia qualcosa di simile? Al lavoro, tra i nostri vecchi amici o all'allenamento? insistendo. Tu. Io? Sì, tu, Paola, anche. Ti ricordi Paola? Sì, certo.
Ma un amico amico intendo, ho aggiunto un po' incalzando. Ti ho già risposto, tu. E Paola. Le sue risposte sono puntualmente esatte, in effetti. Ho fatto un verso indefinito, un mormorio in ponderazione.
Sì, non ne ho altri. Noi ci conosciamo da una vita e anche se non ci vediamo per un sacco di tempo, quando ci rincontriamo è come sempre. Tu mi racconti dei tuoi casini degli ultimi sei mesi e io a te dei miei. Io di te mi fido, so che mi ascolti e a te racconto quello che non racconto a nessun'altro. A te e a Paola. Anche con lei è così.
Già, ho detto sorridendo.
E poi tu di me ti fidi. So quanto vali e so che sei sincera. Se hai da criticarmi tu mi critichi e se hai fatto qualcosa di cui non sei orgogliosa me lo dici e io ti dico sempre cosa penso, ha concluso soddisfatto.
Sì è così, ho aggiunto saltellandogli accanto.

E riprendendo il discorso lì dove l'avevamo lasciato al è sempre meglio aver scelto, abbiamo continuato a passeggiare tornando verso casa come se nulla fosse, mentre io, dentro, mi sentivo sollevata e un po' orgogliosa di me stessa, dopo tanto tempo.



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