mercoledì, aprile 21, 2010

Bambini

Oggi in un fast food ho regalato un giochino dal mio menù ad un bambino. Appena l'ha preso tra le mani era così felice ed emozionato che non riusciva a smettere di guardarlo, come calamitato. Il padre, dopo avermi sorriso, gli ha chiesto di ringraziarmi. Il bimbo era così assorto, contento e sorpreso, che non riusciva a distogliere l'attenzione da quel mostriciattolo giocattolo, solo dopo tanta insistenza e un mezzo rimprovero mi ha distrattamente sussurrato un « mercie », erano francesi.
Mi sono sentita felice, per un attimo felice, e qualche ora dopo pensavo che forse diventi un uomo solo quando impari da solo a piegare l'emozione ad una convenzione sociale. Ed è un gran peccato che sia così. Perché non c'è bisogno di ringraziare quando ti senti felice, per quanto melenso, è un po' già come se ringraziassi la vita.



Posta un commento