venerdì, febbraio 16, 2018

Chiamerò questa cosa con il suo nome.
E continuerò a respingere questa insopportabile certezza.
E cercherò di nuovo di scappare. Di non aspettare.
Anche se non servirà a niente, se non a saperlo raccontare tra altri anni, ed altri ancora.
Ad uno sconosciuto. A cui crederò di appartenere.

1 commento:

franco battaglia ha detto...

Credere noi, di appartenere, è il primo passo.
Se saltiamo questo step sarà sempre una finta.