mercoledì, maggio 20, 2015

nel cuore ho un parco giochi

delle cose che non ci siamo detti e mai ci diremo,
dei gesti che non abbiamo fatto, né mai faremo,
delle lune tenute fuori dalle poesie,
delle piogge dietro le tende,
dei silenzi accesissimi e rumorosi,
dei vuoti dentro le stanze, piene all'improvviso,
delle partite che non guarderò tra gli spalti,
delle lenzuola stropicciate del giorno prima,
dell'acqua dentro le chiese,
del freddo dentro le mura, sotto le stelle,
degli alberi di limone e dei giorni al mare

ho un sacco di avrei potuto di cui non mi importa,
ma gli avrei voluto sono insopportabili.







1 commento:

franco battaglia ha detto...

Gli avrei voluto stanno sempre una 'nticchia avanti agli avrei potuto. Sono il rimpianto che supera, magari di poco, il rimorso.
La potenzialità che brama oltre l'addomesticamento dei sentimenti.
Tocca conviverci. E il parco giochi mi sembra un bel posto.
Lontano dalla discarica, possibilmente..