domenica, aprile 26, 2015

ho sentito più di mille piogge in questa casa, le ho sentite quando dentro era freddo e sembrava non esserci nulla che potesse scaldare questo legno e me. le ho sentite nella confusione, chicchi di pioggia, vento e pensieri impastati con la terra. ho sentito la pioggia più lieve e silenziosa, quella che cade sui fiori e non li spezza. ho sentito quella che cade sui vetri, incessante ed instancabile, come un pensiero fisso, un indimenticabile tormento. ha piovuto anche sui miei giorni più dolci, in cui comunque non sapevo dove trovare la calma, finalmente la pace.
ha piovuto su questi anni, che mi sembrano tantissimi, e forse il tetto si è fatto più sottile ed io più dura dentro. ma non ho mai smesso di cercarti la notte, girata di spalle, come in quell'hotel, mentre fuori la luce fredda dei lampioni e i balconi delle case da qualche parte nascondevano la luna.



2 commenti:

franco battaglia ha detto...

Mi restano meno a mente le piogge, anche se adoro le pozzanghere col sole appena dopo...

Alessandra Bacci ha detto...

io non ci entravo nemmeno quando ero piccola, che mi sembrava di rompere qualcosa del riflesso :)