lunedì, luglio 18, 2011

Sound navigation and ranging

Dovevo farlo per te.
Dovevo farlo per me.
Dovevo schiantarmi di nuovo contro di te
per capire cosa significasse il passato.
Dovevo farlo perché l'avevo sognato
e i miei sogni dicono più della mia veglia.
Dovevo farlo capire in cosa sono cambiata
e la donna che sono adesso.


Per l'ultimo boccone del tuo panino più buono del mio che, senza pensarci un attimo, mi dai.

Sono un sonar.

forse lo sei anche tu.




Come guardiamo insieme il mondo io e te mi piacerà sempre.

6 commenti:

sabrina ancarola ha detto...

non ho nulla d'interessante da dire ma l'ho detta lo stesso

Ale ha detto...

dovrei brevettare questa soluzione per i commenti.

pOpale ha detto...

Dovevo farlo per Vinicio e l'ho fatto.

Anonimo ha detto...

I tempi, i vuoti e le riflessioni, si riempiono in un "cammino" che, alla fine, è solo con sè stessi. Concludendone che il "viaggio" più bello è quello che si fa l'uno verso l'altro.

ne mora ne bionda ha detto...

I sogni parlano di noi...

Ale ha detto...

pOpale Vinicio spesso è un buon sottofondo musicale.

E questo "viaggio"... come trovare un commento così... sono cose che fanno sorridere.

ne mora ne bionda i miei sogni sono lungimiranti più di me. :)