venerdì, giugno 17, 2011

Taglia 40

Sono entrata e ho chiesto un cambio.

"Sono passati più di due anni Signorina"
"Lo so, ma vi avevo avvisato. Non ce l'ho fatta a far prima."
"Mi lasci guardare. Sono dorate"
"Sì e non le ho indossate."
"Ho visto, c'è l'etichetta"
"Le ho provate, ma non fanno per me."
"Sono una 42. Controllo se c'è una taglia più piccola?" "O una più grande?"
"Al limite una più piccola, ma s'è possibile vorrei cambiarle con delle altre."
"Va bene, ma che non costino meno, piuttosto aggiunge la differenza alla fine"
"Sì, grazie, io faccio un giro. Poi torno alla cassa."

E le ho scartate quelle variopinte, mi fanno pensare alle farfalle, e a volte mi fanno paura, sono imprevedibili. Ho scartato tutti i lustrini e le paillettes, ne voglio un paio per tutti i giorni e non mi piace essere appariscente. Ho indugiato su quelle color pastello, le avrei abbinate più facilmente. Quelle alla moda, non le ho nemmeno guardate. Ne ho visto un paio a fantasia che mi hanno tentato fino ad un attimo prima d'uscire. Gialle, verdi, nere, rosa, viola, arancio e azzurro, le ho snobbate senza ritegno. Ne ho prese un paio a righe color corallo per vedere come mi stessero. Passando in un corridoio, ho trovato una 40, color bronzo, stesso modello delle dorate. Le ho prese da provare per sfizio ed esser convinta del cambio alla cassa. Un paio più corte a strisce, un paio blu lunghe e un po' strette, un paio bianche ed altri modelli più originali li ho aggiunti al mucchio. Ero indecisa su un paio elegante in seta leggera, poi mi son detta che l'eleganza la fa il portamento. Ne ho preso ancora un ultimo paio prima d'entrare, un modello audace che fa molto chic e non impegna.
Sono entrata e mi sono spogliata. Davanti allo specchio, le blu strette e lunghe mi stavano davvero bene. Con quelle a righe sembravo molto ordinata, mi piaceva quel rosso. Ho fatto due passi fuori dal camerino, per guardarmi davanti e dietro negli altri tre specchi.
"Ti stanno benissimo" mi ha consigliato una commessa.
"Grazie." io odio quando la gente s'impiccia.
Sono rientrata, ho sfilato quelle a righe, ho fatto altre prove, ho deciso. Con calma ho rimesso i miei abiti, riallacciato stretta alla vita la mia cintura e di  nuovo ho sciolto i capelli.
Sono tornata alla cassa e ho pagato la differenza.

"Grazie, prendo due caramelle."
"Prego, faccia pure, sono per i clienti"

E sono uscita, mangiando una caramella, con indosso il mio paio nuovo di ali.





4 commenti:

Farnetico ha detto...

Cabin crew take off imminent...

sabrina ancarola ha detto...

yo no te pido la luna ♫♪♫

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=sdUUx5FdySs


<(")

Ale ha detto...

Farnetico - oggi decollo e atterraggio, rapidi e veloci, possiamo metter su una compagnia aerea, peccato mi fai concorrenza col settineri.

Sabrina :) ti vorrei sentire cantarla. Se passo in quel di Firenze devi concedermi una privata esibizione.

Atti - bello quel video, è una delle mie animazioni preferite.
<(")