sabato, ottobre 03, 2009

Barattoli nuovi

E' che a me tutte quelle cose salutiste, alternative, ayurvediche, omeopatiche e new age, mi provocano quel misto di curiosità e fastidio, insanabile. Tendenzialmente sarei più per la filosofia che se c'hai un malanno te lo tieni e che se una pianta può guarire allora non ci si sarebbe complicati tanto la vita a sintetizzare pasticchine. Non frequento le erboristerie, salvo casi eccezionali. Ma allo stesso tempo covo quel mito del "fai da thè", che nel mio immaginario prevede scaffali pieni di spezie, erbe, fiori e miscele, degni di maga Magò.
Quindi, nel tempo, ho accumulato bacche, boccioli, rametti e polverine di ogni tipo, nell'attesa che arrivasse quel momento. Ho letto mille volte a cosa serve la malva, la liquirizia, il cardamomo... perché ogni volta lo dimentico, non per altro. E immaginato maga Magò servire il Cha-no-yu.

Alla fine oggi sono entrata col piglio di chi avrebbe comprato la qualunque, e il momento è arrivato.

Chiamatemi maga Magò.


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