mercoledì, agosto 26, 2009

Quando ho caldo.

Rotolando sul letto, all'una di notte, quasi fosse un afoso pomeriggio estivo, mentre sullo stomaco poggia un tomo gigante, e mi cimento nel comprendere alte teorie sul riconoscimento di uno status intellettivo degno e rispettabile per gli animali, realizzo invece la più banale delle ovvietà. E mi sorprendo.

Stati mentali e reazioni chimiche.

Che il post a questo punto andrebbe nella categoria dei "Quando scopro l'acqua calda..." ma sfido a trovare qualcuno che dia per immediatamente ovvio e quotidiano ciò che stanotte ho realizzato, non per la prima volta.

Perché viviamo una quotidianità che straripa di stimoli, luoghi colmi di oggetti e persone, oggetti gonfi di suoni ed immagini... ma soprattutto siamo costantemente il fulcro delle nostre percezioni.

Così se adesso io scrivessi questa semplice ed ovvia conclusione...

che quel batticuore che dà l'amore è solo la normale conseguenza di una reazione chimica neuronale

...chiunque, sia ragionevole e minimamente istruito, non potrebbe che convenirne.

Ma se l'amore, è un argomento ampiamente dibattuto, molto meno lo sono tutte le emozioni quotidiane e le piccole reazioni comuni e ripetitive.

Parlare al telefono, aspettare con ansia la consegna di una lettera, ascoltare una canzone e ricordare un momento, tenere con premura la mano al tuo bambino, far attenzione quando versi l'acqua bollente, cercare più volte la stessa cosa, aver nostalgia di qualcosa o qualcuno, rallentare scendendo le scale coi tacchi, scattare una foto, ricapitolare la giornata prima di addormentarsi, avere caldo, aver paura, aver fame, avere un timore, ed ogni singolo sciocco o importante pensiero ed azione... sono, è, solo e soltanto, una rapida reazione chimica.

Ci arrovelliamo, soffriamo, ci emozioniamo per qualcosa, e tutto, l'intero palcoscenico su cui si muove la nostra immaginazione, su cui si improvvisano le nostre scelte e si articolano i gesti, è esclusivamente una poltiglia di carne e sostanze combinate tra loro.

Continuamente, fino alla morte...

Se poi, riguardo l'amore, ti accade che tra mille persone, tra mille sguardi, e mille volte che già l'hai vissuto...
solo una esatta circostanza ti fa portare la mano al petto per fermare il cuore che batte,
e sentirti aggrovigliare come mai ti è capitato

...sorprenditi,
perché anche quella è una reazione chimica.

2 commenti:

un cronista Altrove ha detto...

Amore non si sentiva più tanto bene, l'aver saputo di essere una pura reazione chimica lo aveva deluso, di più... affranto e un Amore affranto è una vera sciagura, per se stesso e per gli altri. Il fatto è che per anni e anni si era sentito (a scelta): pura magia, eterea evenienza, soffio vitale, puro sentimento... Mai e poi mai avrebbe pensato di essere solo una concatenazione esatta di atomi e molecole.

Amore sbuffò nel pensare - "Adesso finisce che mi vendono in pasticche" - poi a quel pensiero riprese animo. Già si vedeva su lunghi scaffali, in scatoline colorate con su scritto cose tipo: 24 ORE, d'Amore garantito oppure IRRESISTIBILE, quando Amore chiama, ed altre umane amenità... "In pillole o no", pensò, "l'importante è che io ami!"... Sorrise, era di nuovo un Amore felice.

Un caldo saluto da Altrove
un cronista

Ale ha detto...

Un Amore felice, molecola o no, ti cambia la vita... è una magia.

Un commento mille volte più bello del post... un arricchimento innatteso tanto quanto gradito... Grazie! :)