martedì, maggio 26, 2009

Cose buone dal mondo: I Monologhi della vagina

" Negli anni settanta, mentre facevo ricerche alla biblioteca del Congresso, mi imbattei in un'oscura storia dell'architettura religiosa che dava per scontato un fatto: il disegno tradizionale della maggior parte degli edifici patriarcali di culto imita il corpo femminile. Perciò ci sono un'entrata più esterna e una più interna, grandi labbra e piccole labbra, una navata centrale vaginale che porta all'altare, due strutture ovariche da ambo i lati e poi, nel sacro centro, l'altare o utero, dove avviene il miracolo, dove i maschi procreano.
Anche se questo paragone mi era nuovo, colpiva nel segno. Ma certo, ho pensato. La cerimonia principale delle religioni patriarcali è quella in cui degli uomini fanno proprio il potere yonico della creazione generando simbolicamente. Non c'è da meravigliarsi se i capi religiosi maschi ripetono così spesso che gli esserei umani sono nati nel peccato, perché siamo stati generati da creature di sesso femminile. Solo obbedendo alle regole del patriarcato possiamo rinascere attraverso gli uomini. Non c'è da meravigliarsi che preti e pastori in sottana spruzzino sulle nostre teste un surrogato del fluido natale, ci diano nuovi nomi e ci promettano la rinascita alla vita eterna. Non c'è da meravigliarsi che il clero tenti di tenere le donne lontane dall'altare, esattamente come le donne sono tenute lontane dal controllo del proprio potere riproduttivo. Vuoi sul piano simbolico vuoi nella realtà, tutto mira a dominare il potere che risiede nel corpo femminile.
Da allora, non ho più provato lo stesso senso di estraniazione, entrando in una struttura religiosa patriarcale."

Gloria Steinem, Prefazione a I Monologhi della Vagina

6 commenti:

Stella ha detto...

Piero della Francesca - Madonna dell'uovo o Pala Montefeltro, simbolica anche quella, ma vista dalla parte delle donne...quindi...io mi farei una mia opinione invece di leggere cose che detesto..scusami...gli anni 70 poi...ci hanno distrutto...fortuna noi donne del presente siamo donne vere donne...e non surrogati...aspettiamo di vedere gli uomini...ma non quelli con le palle...perchè ne abbiamo avuto abbastanza..non credi?

Ale ha detto...

Aspetta aspetta :) ..quanta carne al fuoco! ...detesti cosa: gli anni 70, il libro della ensler o le femministe? O tutte e 3 le cose?
Facciamo una selezione prima di darti chilometriche risposte! ;)

Stella ha detto...

tutte e 3

Ale ha detto...

:o) lo sospettavo...e perchè?
...io lo lessi anni fa e lo sto rileggendo adesso... non lo trovo affatto male, ha il suo perchè ed è un perchè che non mi dispiace e non mi svilisce (come donna intendo).
...e come criticare il femminismo... era il "qui ed ora" di quegli anni, adesso ovviamente, è parossistico, talvolta persino ridicolo. Le donne di ora, sono VERE donne?...non so se sono del tutto d'accordo... molte delle donne di ora sono le stesse che vanno a mostrare tette e culi in televisione o in spiaggia... e non credo che questo sia un lascito del femminismo.

Stella ha detto...

Lasci perdere quelle tette e culo...quelle ci sono sempre state e a seconda del media utilizzato e la censura sono state più o meno diffuse...quella è carta patinata, è tv....le donne VERE ci sono e ci sono sempre state...solo che adesso siamo di più semplicemente per la stessa ragione di quelle tetteculo....;o)

Maria ha detto...

Ho ascoltato "I Monologhi della Vagina" in Tv..
Molto interessante.. a tratti molto triste dal punto di vista umano sulla realtà femminile.. Quante ne combiniamo noi donne.. ma quante anche ne passiamo..