venerdì, maggio 12, 2017

Avevate tutti un sacco di cose da dire ed io nessuna. Perché non avevo alcuna voglia di ascoltare. C'erano lì intorno persino meno cose di quante riuscivate a dirne eppure parlavate tanto da mettermi il dubbio di poter capire.
Alla fine, però, ho capito lo stesso.
Che non vi importava nulla di chi vi stesse a sentire. Così le parole si scarmigliavano nell'aria, scoppiando delicate come le bolle di sapone. Le puntavate dritte come spade e aizzate, ringhiavano dure alle catene. C'era un gran caos ed era impossibile capire cosa non avreste voluto dire. E una parola ferì qualcuno che passava lì per caso.
Avevate tutti un sacco di cose da dire e nessuna voglia di ascoltare.

2 commenti:

franco battaglia ha detto...

Sarà un caso ma proprio ieri passavo da te - ieri giuro, prima che tu scrivessi - a vedere se "quella tipa che scrive (quindi per farsi leggere) ma non ti viene a leggere manco se t'ammazzi, oppure viene ma non ti lascia manco un ciao, oppure legge i tuoi commenti ma è come se non esistesse", avesse lasciato un segno di vita...e oggi leggo il post su quelli che "hanno un sacco di cose da dire ma nessuna voglia di ascoltare"...
quanto meno singolare... ;)

Alessandra Bacci ha detto...

È che mi piacciono i posti silenziosi. E mi piace che il mio blog, così come il mio visitare gli altri, sia calmo, quieto, lontano dall'affanno dei social. :)