giovedì, ottobre 22, 2015

Ho nascosto un sacco di cose. Ho nascosto tante di quelle cose che non so nemmeno più dove andare a cercarle. Le ho nascoste nelle vite che ho dimenticato. Ho nascosto cose orribili e dettagli inutili che se non li ricordo io, davvero, non esistono. Credo che questo tu, di me, dovresti saperlo. E non li tirerò fuori, davvero no. Che se non esistono io rimarrò così, come sono adesso, un presente continuo.
Il limone nei gusci di lumaca, ad esempio, ricordo dove l'ho messo, il retro degli alberi di Natale, anche, il cassetto sotto lo specchio con le macchine fotografiche di mio padre, l'ho ritrovato adesso.
Ma ci sono angoli dove ho nascosto qualcosa di me dietro cui non girerò più per cercare. Angoli dove non ci torno da sola, né vorrei mai che qualcuno vedesse.
Ho nascosto un sacco di cose. Ho nascosto tante di quelle cose che a volte ho paura di non saper dove cercarmi. Però ecco, se ti accorgessi di volermi trovare, ti chiederei di girarti di spalle e contare a voce alta fino a cinque. Al due andrei nascondermi, per poi venire a cercarmi.




Self Portrait in Tub with Chinese Food, Lee Price

2 commenti:

franco battaglia ha detto...

Quando scrivi di queste cose impazzisco.
Il retro degli alberi di Natale. Quello addobbato di struscio perché nessuno lo vede. The dark side of the tree. Quello che poi lo vedo solo io e ci vado ad appendere regali che non verranno mai consegnati se non in un viaggio fantastico.
Quello dove al due vado a nascondermi e so che tu non mi troverai. Perché in realtà è quello che voglio. Non essere trovato.

Alessandra Bacci ha detto...

io ci mettevo le palline più brutte! poi però mi dispiaceva e allora facevo un giro in più con le lucine.