giovedì, luglio 05, 2012

Conserve

- io, i miei momenti migliori li tengo da parte.
- come le melanzane, quindi.
- è una fissa questa tua delle conserve!
- sono buone!
- non li tengo sott'olio, li immagino come camomille a pelo d'acqua. - 
ammollo in acqua t'appassiscono...
- non appassiscono. se una sfiorisce ne sboccia un'altra o un altro fiore. 
- che idee stupide che hai. meglio le melanzane.
- non appassiscono, t'ho detto.
- e che fanno?
- stanno lì. 
- e che fanno?
- fanno che secondo me i momenti migliori hanno qualcosa a che fare con la parola giusta al momento giusto.
- quelle le conosco.
- non c'è un prima e non c'è un dopo, va detta in quell'istante oppure niente. 
- sì, conoscevo una che ci riusciva sempre.
- a fare cosa?
- a beccare quelle giuste. 
- a me non riesce quasi mai.
- a me nemmeno.
- però l'avverto.
- cosa?
- il momento esatto.
- e come fai?
- a dire il vero non ne ho idea. ma c'è qualcosa in quello che succede per cui l'avverto.
- come un rabdomante!
- come un segnavento...
- meglio un rabdomante...
- non trovavano mai nulla, i rabdomanti.
- ma suona bene!
- eh sì, ma non trovavano nulla lo stesso!
- e vabbè!
- un segnavento...
- ok. ma non s'è ancora capito perché tieni da parte 'sti fiori ammollo all'acqua.
- te l'ho detto, il momento perfetto, dev'essere uno ed uno solo. o è quello giusto oppure niente.
- e tutto il resto?
- che ne so!
- dimmi che te ne fai di tutto il resto
- del resto io... il resto è l'acqua!
- sai che noia.
- hai visto mai dell'acqua ferma, tu?
- nella mia vasca da bagno quando trattengo il respiro ad occhi chiusi e poi li apro è tutto fermo.
- e se respiri?
- si muove tutto.
- e appunto.
- quindi c'è st'acqua un po' agitata piena di fiori galleggianti?
- sì.
- non ti ci vedo.
- dici?
- tu sei sicura che sono camomille profumate, acqua mossa e tutto così perfetto e definito?
- non lo so... detta così ho anch'io l'impressione che qualcosa non funzioni.
- non funziona per niente.
- hai ragione.
- togli i fiori per favore. alle camomille sei anche allergica.
- ...tengo il mare.
- era un lago.
- no, un mare.
- almeno quello s'avvicina...
- tengo il mare e tolgo i fiori.
- e che ci metti?
- dammi un attimo e ci penso...
- sai nuotare?
- certo, sì
- metti te.
- e poi che faccio?
- resti lì.
- e cosa faccio?
- nuoti.
- nuoto. e tutto il resto?
- del resto non t'importa, tu nuota e stai a galla.
- sto a galla...
- io, mi metto sulla riva.
- a fare cosa?
- a beccare il momento giusto in cui mi guardi
- e tu che fai?
- io t'aspetto.
- e cosa aspetti?
- aspetto il momento giusto.
- qual è il momento giusto?
- quel momento in cui dal mare avrai bisogno di qualcuno fermo e immobile che ti guardi e ti ricordi che non sei una melanzana.
- non lo sono...
- non lo sei.






3 commenti:

Vale ha detto...

Dai, se non fosse per le melanzane non esisterebbe la parmigiana.
E sai che tragedia.
E se non fosse per i litri di camomilla che mi preparo...
Buon fine settimana.

Ale ha detto...

Oh ma sì! Viva e sempre le melanzane! Ho una fissa per le conserve :)

giardigno65 ha detto...

mi sento più zucchina grigliata