giovedì, ottobre 06, 2011

Substantia

La percezione del reale passa attraverso i sensi.
Annusami.
Non puoi sottrarti, sarebbe come tradirti.
Guardami.
Non andare altrove, la realtà è terra e vapore.
Toccami.

Per cui non puoi che desiderare di poterti arrampicare, di poter scivolare, avvicinarti leggero quasi planare, sedere in silenzio accanto alle cose, al tuo reale. Non ti accorgi quasi mai che quando assaggi prima annusi. Non diresti mai che il tuo sguardo si lascia viziare dalla mano. E puoi solo scegliere se farti o meno travolgere da quei momenti in cui, dentro di te, c'è un'onda alta che vorrebbe vederti accavallare su di lui o lei. Puoi contare i passi, uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove passi esatti, poi chinarti, poggiarti sulle mani e sedere distante da qualcuno.
Perché l'unica verità è che il tuo pensiero è sangue e nervi, tensioni, spinte sottese e mute, non trascende la realtà, la attraversa, vivo, come un terremoto attraversa la pietra, puro.
Non c'è ascesi se non la morte. Dominare, piegare finanche rallentare il tempo è illusione da stolti. Misero è colui che da sé tenta di separarsi, rifiutando i sensi.
L'anima è sostanza.







* Maurice Merleau-Ponty su questo, è una lettura profondamente illuminante
** nessun riferimento a persone, cose, spot, post o fatti, le coincidenze nella vita sono sempre sorprendenti

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