giovedì, giugno 09, 2011

Ho una colonna di marmo dentro.
È lei in me e sono io in lei.
Poggia sulla mia spalla e sale lungo il collo fino alla testa.
Tesa e contratta come un arco, aspetto che scocchi o che si spezzi.
Per non stringerla l'avvolgo.

Ho in me una colonna di ghiaccio.
È dentro di me e io dentro lei.
Non la tocco, non mi lascio toccare.
Vi scivolano lucide le mie gocce e si freddano.
Non mi sciolgo. Non si scioglie.

Sono venti, vortici di venti.
Mettono scompiglio anche quando ho voglia di calma, di fidarmi.

Ho due colonne dentro, s'alzano alte come venti.
Una ad oriente e una ad occidente dei miei pensieri.
Mentre io mi allontano senza direzione.




Man Ray 1930 ca

6 commenti:

Baol ha detto...

Io mi sento Atlante, a volte, con il peso del mondo (il mio) addosso

giardigno65 ha detto...

monumentale

Laura ha detto...

Ho una colonna dentro...ma a volte la sradico...bellissima...

sabrina ancarola ha detto...

Io sono Cipressa

Inneres Auge ha detto...

Perchè penso sempre male?

Ale ha detto...

Andrea anch'io :) e Atlante è una bella storia di cui scrivere, non ci avevo pensato. grazie

giardigno monumentAle :)

Laura uhm... e sradicandola perdi l'equilibrio? (grazie :))

sabrina mmmh... io non lo so cosa sono. ci penso. (i cipressi hanno un profumo che mi piace!)

Inneres... fatta la domanda datti una risposta! ...e poi fai un mea culpa. :)