martedì, aprile 05, 2011

Rinascite

Non so se è un'onda profonda, quieta, a tratti impetuosa e gonfia, quella che ci attraversa.
Abbiamo vite, epoche, odori e colori diversi. Abbiamo viaggiato, bevuto, pianto e sorriso con deciso coraggio ed estremo abbandono. Nel bianco dei bucaneve abbiamo nascosto il pallore di un dolore impossibile, nel rosso del vino le risate più forti, in viole e lavanda i lividi sordi e intollerabili.
È quel profumo di caffè caldo nel freddo dell'autunno del nord, il nostro odore. È il vostro di tabacco e il mio così diverso, eppure lo stesso. È l'aroma che cresce in cucina tra foglie di cavolo, tortelli, banane fritte e ragù. È quell'odore morbido e tondo, unico e condiviso che ci appartiene.
Ho in me il verde degli smeraldi e quel bianco accecante dei diamanti sull'oro. È in me quella presunzione cieca, che attende sempre qualcuno che sappia domarla. Ho in me l'amore per il silenzio di una sveglia ormai spenta. È in me la melodia di un carillon e la paura di una canzone patriottica. Ho mano ferma, e se a stento riesco a seguire un drittofilo, tengo da dio le bacchette, però. E i colori dei fiori sulle vostre gonne, i loro nomi e i mughetti. I fondi del caffè, a Bologna. Un pentolino. Non so perdonare e perdonarmi.
E quando mi fermo, quando respiro e ascolto, ho in me quella capacità incredibile di sentire la gente. E una sorgente infinita di lacrime, dentro.
Ho questa passione, che vince su tutto, a volte persino me stessa.
E se travolta, travolgo, se si accende in me qualcosa posso far luccicare ogni cosa. E sono capace d'un amore totale e profondo.
Ho in me voi, quest'onda. Scia e richiamo. per rinascere ancora... e ancora.




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4 commenti:

ganfione ha detto...

e son parole. e son belle.

simonetta ha detto...

regali a sorpresa, quando più ne hai bisogno.

Minerva Jones ha detto...

Ecco, questa me la stampo e me la tengo lì davanti agli occhi: per sentire calore e stare semplicemente bene. Grazie, Ale, di cuore.

Ale ha detto...

Ganfione ...grazie :)

Simonetta ...è proprio un regalo, sì.

Minerva... quanto emozionante è essere ringraziati per qualcosa che si è scritto... grazie a te.