venerdì, dicembre 11, 2009

E sì, ok, lo ammetto, mi sono seduta accanto al fiume.
Sono rimasta seduta qui per ore, sono seduta qui anche adesso.
E gioco con le pietre, è vero. E cerco ossessivamente di non mescolarle...
quelle asciutte e quelle bagnate.
Non voglio andar via, sì.
Voglio restare seduta qui finché non sarò stanca.
Oppure resterò qui finché anche i capelli saranno umidi e arruffati.
Non voglio andar via.
Sì, lo so che se sono di buonumore l'aria è calda e il sole asciuga l'erba sull'argine. E se sono triste tutto diventa talmente scivoloso che non ci si può sedere senza sporcarsi.
Voglio restare accanto al fiume.
Voglio restare immobile mentre scorre.
Che sorga o che non sorga il sole. Fango o non fango.
E continuerò a non mescolare le pietre, che posso farci.
Aspetterò piuttosto che s'asciughino, nei giorni caldi.
Rimarrò qui.

E no, il punto non è che io rimarrò immobile mentre lui scorre.
Io sono quel fiume, e ogni pietra, e l'erba, e quel caldo sole, ed il terriccio umido... e ciò che desidero.

Al massimo posso poggiarne una nell'acqua, ma solo se così, con il riverbero, luccicherà di più.

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