martedì, maggio 05, 2009

La Tartaruga

Aspetto, facendo un passo silenzioso alla volta, nell'attesa di veder scorrere accanto a me il passo veloce e possente d'Achille.
Con quell'ansia addosso d'esser superati e surclassati dalle cose, dalla realtà, prima ancora di riuscire ad afferrarla, prima di riuscire ad affondare un passo nella terra e sporcarsi.

Affondo il passo in un'attesa che sarà eterna mentre Diogene di Sinope mi cammina intorno ed io in un'accelerazione temporale lo supererò correndo, ma senza per questo andar più veloce o alzare terra da terra.

4 commenti:

Stella ha detto...

e ci credo che non hai trovato foto degna!;o)

Anonimo ha detto...

Mi ricorda certe filosofie zen giapponesi, che pure non c'entrano (ma c'entrano, a questo punto) e mi fan pensare a un film.
E mi fa anche pensare alla forza d'animo nel gestire difficoltà e debolezze. In ogni caso, tocchi corde pericolose, ergo aiuto O_O

U M P F

Ale ha detto...

Stella :o) ...incredibile non l'ho trovata davvero! Ho cercato persino in arabo!
Mi dici poi dove trovo le notizie sui bimbi cinesi e i videogiochi nausea? Tnx! :* (che sta per un bacino anticipato di ringrazimento!)

Umpf che film? ...e perchè aiuto? [in realtà è solo la mia personalissima trasposizione del paradosso d'Achille e la Tartaruga...d'ispirazione, direi]

Anonimo ha detto...

Un film, nel senso che è da trasporre in un film. Quanto alla trasposizione, ti dirò, non è una semplice trasposizione, ci sono alcune annotazioni che divergono dal mito (e che s'insinuano in altre vicende)