martedì, aprile 21, 2009

Chi ti capisce è bravo

Ero sotto la doccia quando ho avuto la folgorazione.

...che poi mi si chiede perché passo le ore sotto la doccia con l'acqua bollente,
ma è ovvio,
uno, perché non pago l'acqua (!), gli ecologisti si facciano da parte,
due, perché rifletto! Rifletto! Ecco perché!

La riflessione, e poi la folgorazione che ha reso lo shampoo molto più rapido del solito vista la fretta di scriverne, nasceva dall'evidente dato di fatto che sempre più spesso mi si dice e si usa dire "chi ti capisce è bravo".
Ordunque, riflettevo sul fatto che date le innumerevoli forme di saluto e presentazione tra due sconosciuti, stretta di mano, due baci sulla guancia al sud, al nord talvolta tre, baciamano i più galanti, chinata di capo con leggero accenno, presentazione del biglietto da visita con annessa stretta di mano etc.. etc... , si dovrebbe innaugurarne un'ennesima.
Quando si conosce qualcuno si dovrebbe in prima battuta, o al massimo poco prima o poco dopo avergli stretto la mano, sottoporgli un elenco di 6 libri* che dicano qualcosa di te.
Rivoluzionare il primo approccio! Ecco! Una roba del tipo:


"Piacere,
I monologhi della vagina,
L'uccello che girava le viti del mondo, [ecc...]"
e così via fino a sei. Non necessariamente sempre gli stessi.


Magari per gentilezza attendere la risposta:


"Piacere mio,
Se una notte d'inverno un viaggiatore,
Preghiera per un amico,
Oceano Mare,
L'uomo che guardava passare i treni, [ecc...]
Perché?"

E visto che domandare è lecito, ma rispondere è cortesia:


"Sono una donna è il mio essere donna qui ed ora,
E' il primo libro che abbia avuto un senso per me,
Lo adoro, senza che sappia il perché, [...]
Perché?"


...e sarebbe davvero perfetto, perdere un attimo ad ascoltare qualcuno che subito sa dirti qualcosa di . Sarebbe perfetto se subito ne conoscessi qualcuno, di quei libri, o ne abbia sentito parlare. Sarebbe stupendo sottrarsi per un secondo alla frenesia della vita e in un momento così importante com'è incontrare qualcuno lasciando che valichi anche solo un istante le tue barriere, dare un indizio, capire e lasciarsi capire, senza fretta, senza aspettative, con eguale circospezione e formalità tuttavia, come una normale stretta di mano.


Magari scriverlo dietro un biglietto da visita,


Tal dei Tali
Avvocato
Via della concordia, 1
20100 Milano (MI)
Mob. +39 300 000000
Fax 111 111 1111


e dietro,

Delitto e Castigo,
Il processo,
Diario di un killer sentimentale,
L'arte della guerra,
Sostiene Pereira,
Il fu mattia pascal.


... non si sa mai, del resto, si sta per perdere un treno o un martello pneumatico sta smantellando la strada lì intorno e non si ha tempo per scambiare due parole.


* Sei, è un numero scelto deliberatamente, potrebbero essere di più o di meno e libri, perché nel mio caso sarebbero più esplicativi e credo lo siano a prescindere in generale, vista la consistenza delle parole e la lunghezza in genere dei contenuti, ma volendo potrebbero essere sostituiti da un film, una musica o un quadro, una scultura...


[ah, e se c'è qualcuno in ascolto, vorrei sentire i sei titoli...
i miei sono tra le righe.]

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