giovedì, marzo 12, 2009

Il mio primo ventiseiesimo...

Ho respirato, di un respiro profondo e pieno come dopo un pianto, o una forte risata.
Ho assaggiato qualcosa di molto salato, di piccante e del cioccolato.
Ho dormito meno ore di quanto sia stata sveglia.
Ho fotografato quella luce che in italiano non ha un nome... ma in inglese sì, glimmer.
Ho scritto ed è la mia cura.
Ho letto una locandina, uno scontrino, l'ora, un messaggio, un indirizzo, un foglietto illustrativo, un menù, il nome di una stazione, di una via, di un artista, un augurio, un libro...
Ho parlato sottovoce ed alta voce.
Ho ascoltato il rumore dell'acqua, un racconto, una canzone, lo stridio di un treno... con attenzione.
Ho guardato... di uno sguardo che è meraviglioso, che è vedere senza chiedersi nulla. Vedere e basta. Sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente.
Ho toccato del ferro, dell'argento, del marmo ed ottone. ...grazie per il regalo, pì.
Ho taciuto, per riuscire a pensare un po' più lentamente.
Ho raccolto una piuma di pappagallo, un fiore, un legno e una pietra.
Ho viaggiato su un treno, per l'ultima volta senza biglietto.
Ho sbagliato strada.
Ho sorriso. e poi ancora. e ancora...

...forse qualcuno per me, avrà anche pregato.

Adesso,
continuo...

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