lunedì, marzo 02, 2009

Esseri Immortali

C'è qualcosa che accade durante la vita che inopinatamente o con lenta ponderazione, ti rende, al cospetto del tuo dio, della tua terra, della tua gente o semplicemente di un qualcuno qualunque,
immortale.
Puoi scegliere, scegliere un dettaglio, o costruire grandi opere. A volte non te ne rendi nemmeno conto. Così, oggi, mentre le porte della metro si chiudevano sui miei capelli in corsa, senza pizzicarli, ho urtato contro una signora che per il colpo si è girata verso di me. Mi sono scusata, lei ha sorriso e si è rigirata. E' stato quel leggero voltarsi del capo e il mio viso sopra le sue spalle. E' stato un semplice movimento.
Il profumo di lacca.
Quel preciso profumo che si mescolava all'odore del freddo e al sapone alla viola sul lavandino. Io lo ricordo distintamente. Lei entrava in bagno, nella controluce del vetro smerigliato e opaco potevi vederla con la sua sagoma esile e dritta. Alzava piano le braccia, sistemava con cura e abitudine dello sguardo le forcine, poi poggiava una mano sulla fronte come se lo specchio ed il candore dei capelli potessero abbagliarla. Sollevava l'altro braccio e si avvolgeva in una nuvola di vapore profumato, mentre io, bambina, rimanevo lì ferma a guardare quel rumore umido e bianco.
Lei forse non poteva sapere quanto un piccolo semplice gesto, negli anni a venire, sarebbe bastato a renderla immortale nel mio cuore. E così sarà per sempre, ogni volta che incontrerò il profumo della sua lacca.

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