mercoledì, ottobre 07, 2009

Il Post del lamento *

Io davvero non ne posso più.



* Il post del lamento è una nuova categoria di post appositamente studiata per lamentarsi.
Prima di prendere parte al lamento, siete pregati di leggere il regolamento.
REGOLAMENTO
  1. Chiunque, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, di sistema operativo, di browser, di registrazione dell'account o d'affinità elettiva con la sottoscritta, può prendere parte al lamento.
  2. E' consentita qualunque tipo di lamentela.
  3. La lamentela dev'essere fondata e se possibile opportunamente motivata.
  4. Se la lamentela non è motivata, gli altri lamentatori posso, con cortesia, domandare la causa del lamento.
  5. E' vietato lamentarsi per due motivi nello stesso lamento.
  6. L'efficacia del lamento dipende dalla capacità del lamentatore di sapersi lamentare.
  7. Non sono consentiti:
    insulti verso terzi [salvo i soggetti al punto 8]
    lamenti conto terzi
    lamentele e/o insulti generici [es. "porco mondo"]
    lamenti in codice criptato
    lamenti e/o insulti volgari
  8. E' consentito lamentarsi a causa di e/o contro:
    Silvio Berlusconi
    Joseph Alois Ratzinger
    Bruno Vespa
    Cristina del Basso
    Emilio Fede
    Maria Lopez
    Maria de Filippi
    Paola Perego
    Barack Obama
    La sottoscritta
  9. Non è consentito lamentarsi a causa di e/o contro:
    Patrizia d'Addario
    Ghandi
    Madre Teresa di Calcutta
    Osama Bin Laden
    La sottoscritta
  10. Non è consentito lamentarsi più di una volta al giorno.
  11. E' consentito lamentarsi a qualsiasi ora del giorno eccetto alle 19:32.
  12. Ignorantia legis non excusat.
  13. Sono previsti 3 ammonimenti. Oltre il terzo, qualunque lamentela non rispetti il regolamento verrà barbaramente eliminata flaggando l'opzione "Rimuovere per sempre?".
  14. La sottoscritta si riserva la possibilità di eliminare quei lamenti che non ottemperano al regolamento o turbano la quiete pubblica o la mia quiete.
  15. Chi si lamenta, gode.

    Andate in pace. e lamentatevi copiosi.

martedì, ottobre 06, 2009

Volevo essere uno zigolo.

Alcuni uccelli migratori imparano ad orientarsi da pulcini.
Stanno nel nido a guardare le stelle per mesi, e al primo volo sapranno volare seguendo le rotte astrali.

lunedì, ottobre 05, 2009

Come non averlo notato prima... parte seconda.

E giuro che poi la smetto con questa sfilza di post autoreferenziali, con tutti 'sti io, me, a me, mi, e mi metto a discutere di cose più interessanti, intellettualmente sostenute, scrivo qualche poesia piena di metafore o cito qualcun'altro, così vado sul sicuro. Si vede che è la febbre, che non sto bene, perché se domani mi fossi dovuta alzare di nuovo presto col cavolo che ero qui a scrivere scemenze. Che poi non gliene può fregare niente a nessuno, lo so [e qui per favore qualcuno commenti con un "ma noooo, ma se sono tutte simpatiche e interessanti le cose che scrivi" o qualcosa tipo "se non ci fossi bisognerebbe inventarti"... con robe così và] ma in fondo il blog è mio e ci faccio quello che mi pare, non c'è nessuno che mi censuri, non ho doveri morali verso i lettori, eccetto forse verso i bambini, a cui di certo non racconterei mai che Babbo Natale non *, o verso i miei lettori invisibili che invito ancora una volta a farsi avanti, che tanto non vi mangia nessuno.

Comunque, il punto è che, guardando le già citate foto, mi sono resa conto... la faccio breve che la soglia dei due sbadigli al minuto è stata appena superata...

di quante micro espressioni a me sconosciute appaiono sul mio volto... sono un fenomeno!... avrò almeno dieci modi diversi di sorridere, una quantità non trascurabile di espressioni sprezzanti, un numero altrettanto sostenuto di espressioni d'euforia, qualcuna per la noia, ma soprattutto una percentuale di smorfie che la migliore delle maschere d'arte al confronto è un principiante




in compenso, di spalle, vengo sempre benissimo




e soprattutto, molte, moltissime volte, faccio cose inspiegabili che all'epoca però saranno sembrate ragionevolissime




Ho anche qualche ruga in più... e quindi evidentemente a nulla sono serviti i rimproveri di mia nonna quand'ero bambina "Smettila di fare le smorfie, che poi ti vengono le rughe!".


*pare che non lo so che poi mi spuntano qui come funghi cercando su google "Babbo Natale e s i s t e?" e sarei responsabile di uno dei tanti drammi infantili...

Come non averlo notato prima...

Guardando delle foto, mi è apparsa quanto mai evidente la realtà dei fatti.


Sono una skipper nata.

domenica, ottobre 04, 2009

Prima o poi vomita

Il web fagocita identità, miliardi di dati, parole, numeri, simboli, preferenze, immagini e vabbè, sì, quante volte si dice, ho detto, che è la realizzazione del Golem... non se ne può nemmeno più.
Qualche mese fa, qualcuno ha anche cercato di dissuadermi dal continuare a scrivere su questo spazio ospitato da Google, invitandomi a leggere The dark side of Google...
ma io sprezzante del pericolo, continuo imperterrita... così se un giorno finirò in galera per un ricatto digitale ai miei danni, conto che qualcuno mi porti le arance e i pasticcini (visto che non fumo, i pasticcini mi sembrano il minimo).

Fattostà che dopo icq, yahoo, lycos, splinder, skype, msn, youtube, flickr, fotocommunity, facebook, aNobii, libero...OHMIODDIO quanti... oggi mi sono registrata anche su last.fm.
L'intento pedagogico, faccio "pedagogia fai da te", era quello di far sì che girovagando tra autori, gruppi e video, la mia spiccata passione per la musica (e qui sono sarcastica, molto sarcastica) toccasse vette mai viste.
Se non che...
ho fatto una fatica immane per orientarmi dentro il sito e a capirne la logica...
e se la questione quindi è una, le cause invece possono essere molte...
o il sito è ridondante e affatto intuitivo (propendo per questa)...
o la mia indisposizione verso il genere perverte anche le mie capacità da navigatrice...
o in quanto navigatrice provetta, appunto, divento sempre più esigente e mi aspetto di trovare la roba lì dove non è...
o, tremo all'idea, sto invecchiando... e così come alcune applicazioni su facebook o su msn mi appaiono poco immediate, pur vedendo che i ragazzini le usano senza difficoltà, anche i nuovi social network e le nuove community, sono troppo avanti per me.

Intanto vado progressivamente spezzettando la mia identità e alla fine o mi vomiterà tutto indietro o mi dissolverò fino a non sapere più chi sono se non cercandomi pezzi pezzi.

Post-it

Andare a letto così presto, fa venire voglia di dormire fino a domattina.


[il criceto dorme già da un pezzo.]

sabato, ottobre 03, 2009

Barattoli nuovi

E' che a me tutte quelle cose salutiste, alternative, ayurvediche, omeopatiche e new age, mi provocano quel misto di curiosità e fastidio, insanabile. Tendenzialmente sarei più per la filosofia che se c'hai un malanno te lo tieni e che se una pianta può guarire allora non ci si sarebbe complicati tanto la vita a sintetizzare pasticchine. Non frequento le erboristerie, salvo casi eccezionali. Ma allo stesso tempo covo quel mito del "fai da thè", che nel mio immaginario prevede scaffali pieni di spezie, erbe, fiori e miscele, degni di maga Magò.
Quindi, nel tempo, ho accumulato bacche, boccioli, rametti e polverine di ogni tipo, nell'attesa che arrivasse quel momento. Ho letto mille volte a cosa serve la malva, la liquirizia, il cardamomo... perché ogni volta lo dimentico, non per altro. E immaginato maga Magò servire il Cha-no-yu.

Alla fine oggi sono entrata col piglio di chi avrebbe comprato la qualunque, e il momento è arrivato.

Chiamatemi maga Magò.


Il corpo delle donne



"Abbiamo introiettato il modello maschile così a lungo e così profondamente da non sapere più riconoscere cosa vogliamo veramente e cosa ci rende felici. Voglio dire che ci guardiamo l'un l'altra con occhi maschili, guardiamo i nostri seni, le nostre bocche e le nostre rughe come pensiamo un uomo ci guarderebbe, il modello corrente di bellezza non ci rappresenta ed è per lo meno strano che la pubblicità utilizzi immagini con riferimenti sessuali appetibili per i maschi per attrarre però pubblico femminile."

"Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso." Guy Debord

venerdì, ottobre 02, 2009

Oggetti magici

Perché alcuni vestiti hanno un potere eccezionale.
Così approposito della mia mise da casa, la famosa camicia da notte

"[...] rosa pulce, stampata a stelline azzurre e scimmia in tutù (azzurro anche quello) con banana gialla in mano, lunga fino al ginocchio, vecchio regalo di natale della zia. Ben inteso che lunga com'è, sopra i pantaloni non riesce comunque a coprirne il buco al ginocchio. Ad onor di cronaca, lo splendido tutù azzurro indossato dalla raffinata scimmietta, ha di quei lustrini che si mettono le ragazzine sulla pelle quando vanno a ballare."


è stata oggi elevata al rango di abito prezioso, per il semplice ormai evidente fatto che, quando la indosso, io mi sento, letteralmente, un folletto di casa. E l'umore sale alle stelle (azzurre anche loro).



[la splendida camicia da notte in questione.]

Cos'avrà voluto dire???!!! [cit.]

Stanotte un enorme camaleonte dagli occhi a mandorla mi faceva il solletico con la lingua lunghissima.

Ma ero troppo preoccupata per l'allevamento di topi nani per capire subito che i tre enormi camaleonti in fila non volevano affatto uccidermi.

I topi nani dormivano beati.
Anche quello bianco con le orecchie tonde.


Ah! C'era anche dello zucchero. Tanto zucchero.



Adesso voglio un vero allevamento di topi nani, e pure un vero topino bianco dalle orecchie tonde!

giovedì, ottobre 01, 2009

Post-it, promo

Che ok, che sanno di menta ma non c'è la liquirizia, che la confezione è accattivante e che come dice mia suocera, poi puoi metterci le pillole per la pressione.
Passi anche l'immagine di pessimo gusto delle montagne dentro il coperchio.
Ma l'unico, vero, motivo per cui avrebbe senso comprarle è quell'odore di confetto che ti fa balzare indietro al momento in cui, per la prima volta, hai aperto un enorme barattolo di confetti.





Per il resto, sono delle schifosissime banali mentine.

mercoledì, settembre 30, 2009

E poi...

...sul dondolo siedo Chica. Dalla finestra entra l'odore freddo dell'autunno. E c'è profumo di biscotti e di cannella. Stendo un gran tappeto e zitti zitti, stiamo in silenzio ad ascoltarla.

Parlaci dei treni e delle stazioni...
...mentre io offro un bicchiere di latte e del tè caldo in tazze colorate.

Chica - "... sono seduta qui, un piccolo brivido proveniente dall’aria fresca dell’ultima sera di Settembre mi attraversa, eppure mi sembra di vedervi..accoccolati sul tappeto di Ale… Anonymus , che può essere tutto e nulla, fantasia pura nella realtà cruda…Edo a pancia in giù che mi scruta dal basso con lo sguardo gentile e attento, l’imperscrutabile Ale.. allegra anche nelle emozioni profonde…..attenta a tutti i movimenti della vita..e poi , forse , altri che si aggiungeranno in questo salotto virtuale……un ricordo tenero, se vogliamo…una piccolissima stazione della Sicilia occidentale..un paese piccolo Castelvetrano.
Una giornata caldissima…metà agosto , devo andare a Trapani e scelgo come al solito il treno.
Adoro viaggiare in treno, non smetterei mai di guardare il panorama che scorre al mio fianco, la gente che si accalca nelle stazioni. Vita che attraversa per pochi attimi altra vita. Mi piace guardare le persone e immaginare la loro vita, il loro lavoro, la loro infelicità o la loro gioia…afferrare stralci di conversazione che inevitabilmente mi portano a fare raffronti con la mia vita.
Entro nella piccola stazione…abituata a stazioni diverse…gente in movimento, marciapiedi intasati di gambe, valige, carrelli, bambini capricciosi e genitori esasperati.
L’entrata , la piccola sala d’aspetto è vuota, la biglietteria vuota, nessun avviso acustico…esco sul marciapiede dell’unico binario…il calore dei binari surriscaldati è quasi insopportabile laggiù.
Nessuno ad aspettare …nessuno. Sento che c’è qualcosa di strano in quella stazione, di diverso dalle altre ma non riesco nell’immediato a mettere a fuoco.
Un movimento alle mie spalle mi fa voltare.
“Buongiorno” dico al capostazione. “Sono una collega, devo andare a Trapani sai dirmi il primo treno a che ora c’è”?
Mi guarda , come se un alieno , verde, piccolo e con le antenne si fosse materializzato in quell’istante.
“Una collega!!” ripete con voce tra il trasognato e l’incredulo. Una visione praticamente.
“E dove lavori??Di dove sei?”
“Roma…………”..gli rispondo sorridendo dicendo il nome della stazione.
“Roooma”!!! ripete lui ancora più incredulo…con una tenerezza tale che mi fa quasi temere si metta a piangere.
“Sono stato anche io a Roma anni fa”…”durante il servizio militare -più o meno 30 anni prima..:-(
Non riesce a smettere di parlare, e di chiedermi, com’è vivere in una grande stazione…di quali sono i problemi piccoli grandi e medi…della solitudine di quel posto…come se io fossi il Direttore Generale e potessi seppur minimamente risolvere qualcosa.
Mentre parla mi guardo ancora intorno e, finalmente capisco cosa manca in quella stazione.
Non ci sono linee aeree. Niente trazione elettrica. Niente corrente. Un unico binario percorso da treni diesel…treni che risalgono tutta la costa, attraversano paesi piccoli e grandi lentamente e con una gran puzza.
Abbandonati a se stessi. Nell’era dell’alta velocità in molte regioni non abbiamo neanche l’elettrificazione. Arriva il treno. Salgo. Il collega è dispiaciuto di veder andare via non tanto la donna, quanto la possibilità di parlare, di chiedere di un posto, Roma, che sembra quasi il Bengodi per quella realtà.
Ho cercato di sapere, capire, cosa albergasse nella sua anima, forse arrugginita come quell’unico binario che ogni giorno, tutti i santi giorni controllava, affinchè chi passava di la per poter raggiungere qualunque altro posto, gli regalasse almeno uno sguardo. Forse qualche volta l’ha colto qualche sguardo dal finestrino…magari uno sguardo di commiserazione o , forse, di gratitudine
."




Chica - "...non riesco a non amare gli odori e i rumori della stazione...le rotaie che sfrigolano sotto i locomotori in frenata che con una delicatezza quasi insospettata per quei bestioni , si avvicinano ai respingenti, quasi con un bacio....le persone che si affrettano....quelli che si..lo confesso quando sentono l'annuncio "Il treno per .....delle ore diciassettezerosei è in partenza dal binario 2, attestato ad altro materiale in sosta" cominciano a correre quasi impazziti, in preda all'ansia, mentre io (l'infame) me ne vado tranquillamente perchè so che da quell'annuncio passano dai 3 ai 5 minuti prima della partenza...e mentalmente penso "Principianti...."..:DD
........storie di delinquenza, come in tutte le stazioni, di barboni accovacciati sulle grate avvolti nei cartoni...puzzo , a volte, di quelli che contro il regolamento vanno in bagno sul treno quando il treno è fermo in stazione....la gioia di chi arriva...amori che s'incontrano di nuovo...le lacrime di chi parte, forse per non tornare più...e l'insofferenza per i ritardi, i disguidi, gli scioperi...e imacchinisti, appollaiatii lassù nei loro locomotori...quasi puntini, responsabili di vite...le prime vittime in un incidente...eppure sempre quelli che si cerca di colpevolizzare.....vita...niente altro che vita....
"


[C'è un prima che è qui...
un durante e un dopo tra i commenti a questo post...]

lunedì, settembre 28, 2009

Post-it

A me questa cosa che uno deve alzarsi presto perché ha da fare una cosa il lunedì, il martedì, il mercoledì mattina... m'irrita parecchio.

mercoledì, settembre 23, 2009