La voglia di capovolgerlo all'ingiù e il braccio come un tergicristallo. Medicine, lettere della banca, penne sporche d'inchiostro, pile di fogli, libri, e due schermi, un avamposto per alienarsi, per fuggire la vita.
Una vita senza musica, non suona. Abituarsi alla musica, per non sentirla stordire sempre.
Ricominciare con un puzzle da mille. Spostando tutto, per far spazio.
venerdì, settembre 04, 2009
Scherza coi santi, ma lascia in pace i fanti!
Se alle Vostre Santissime Immensità, al solito, non crea troppo disturbo, si potrebbe avere una bella dose di diplomazia?
Giuro che nessuno noterà la differenza, lo giuro.
Cioè, per intenderci, io diventerò diplomatica e ben posata agli occhi di tutti, ma poi continuerò imperterrita a non esserlo sembrando uno schiacciasassi per scelta o, a ben ragione, per giustizia.
Non fa una piega, mi sembra.
giovedì, settembre 03, 2009
Chi cerca... e mi fa ridere.
Io me lo immagino, stamattina, con l'espressione turbata e la paura che gli ronzi ancora nella pancia, il tizio che all'alba è arrivato qui cercando su Google "mangiare una zanzara".
[Viaggiare in seconda classe, agosto 2009]
mercoledì, settembre 02, 2009
Se esiste un male opposto all'ipocondria io ne sono affetta.
Ok, lo so, averne trovato uno bravo qui a Milano è una fortuna. Vicino casa poi ... basta una telefonata e me le da al volo...
Mi sta pure simpatico... poverino... ed è il primo che m'ispira fiducia...
Pur non conoscendomi da sempre, poi, mi chiama anche Alessandrina...
e le coincidenze... è nato in Sicilia, ha studiato lì a Trieste ed è venuto qui a Milano...
Mi sforzo anche di andare solo quando serve, in extremis, come oggi...
così tra l'altro da convincermi che serve... che in fondo è indispensabile...
e non posso farne a meno... per vederla con più spirito.
Io vorrei... sinceramente lo vorrei davvero...
credo anche di impegnarmi...
c'è pure la farmacia usciti dal portone...
ma è inutile... sul serio... è più forte di me...
Come dire...

[miagolii in posa, davanti alla webcam.]
"...e campi di girasoli spenti"
Se la mente, la mia mente, è un treno, qui ed ora,
allora io regolerò il freno,
mi sporgerò dal finestrino sino al ventre
e non ci sarà vento, l'aria sarà ferma come in fotografia.
Ritornerò a guardare opaca
oltre il vetro
solo quando si muoverà, felpata, la nebbia, tra gli alberi gelati.
Lo farò avanzare veloce su quei passi scoscesi
e diventeranno un'unica scia grigia le salite e le discese.
Scenderò davanti ai girasoli, e impietosa ne sceglierò uno,
uno soltanto,
per girarlo verso il sole e fermare
quel suo eterno instancabile inseguire.
Mi acquatterò poi sulla moquette per sbirciare sopra il naso
il firmamento artificiale nel cuore della notte,
l'aria calda appannerà il vetro,
ed io paziente lo pulirò con il maglione.
Arriverà così il mattino e ci sarà odore di caffè
e acqua fredda
mi domanderò chi mai può aver preparato un cappuccino sul mio treno
se non c'è anima viva
ed io non bevo caffè...
ma
distratta guarderò ancora oltre...
e saprò all'improvviso che è lì che dovrò fermarmi.
Scenderò allora ancora uno scalino dopo l'altro
sentirò il gelo salire per i polsi
mi chinerò...
e finalmente
raccoglierò un ciclamino bianco nella neve
mentre il mio treno,
sul suo binario,
si lascerà velare, immobile, dalla brina.
martedì, settembre 01, 2009
Quando Brezsny mi interroga...

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
Chiudi gli occhi e immagina di essere in un prato sotto la pioggia. Respira il profumo della terra bagnata. Goditi quell’aroma e senti l’energia vitale che scorre nel tuo corpo. Abbandonati ai ricordi. Secondo il mio parere di astrologo, nei prossimi giorni ne avrai bisogno. Riesci a immaginare altre esperienze del genere che parlino direttamente alla tua intelligenza animale? È il momento giusto per compiacere e stimolare la creatura morbida e calda che è in te.
lunedì, agosto 31, 2009
Per Ben... per concludere il discorso dell'altra sera in via etnea... qualche anno fa, come oggi.
21 giugno 2005
...e poi ti accorgi che è cambiato qualcosa...
il flusso degli eventi... come onde del mare... si accavallano, si scavalcano, si fondono
come anime...
e succede così, dal nulla...
ti accorgi che ti trasformi...
che la tua esistenza in un fluire costante, lieve, inconsapevole, ti si plasma fra le mani.
Allora le piccole e delicate abitudini che ti legano al passato prendono forme nuove. diventano grandi. con te.
Abbiamo parlato al telefono stasera... e lontane le nostre parole, come ogni giorno si uniscono strette da un nodo invisibile.
Ti ho parlato di me... della mia vita... delle mie scelte... e tu eri lì, con la tua vita, le tue abitudini... le tue gioie... con me, anche se lontana.
... ho sentito i rumori della tua casa, il rumore delle tue piccole rassicuranti cose quotidiane...
Ho ascoltato i tuoi consigli, i tuoi silenzi, le tue paure per me... e il bisogno di esserci, più di chiunque altro.
E' stato difficile accettare in questi anni che la mia quotidianità non sarebbe stata più tua, la tua più mia...
ho scavato dentro di me una culla per la paura che ho di perderti... per la lacerante paura di essere qui mentre tu potresti lasciarmi per sempre... ho cercato di
essere forte... di diventare una donna forte.
... ti ho raccontato di oggi.
oggi che è stato un giorno importante. una scelta importante. ti ho solo accennato. mi hai chiesto come sto, se sono sicura, se è quello che voglio. ti ho detto della mia consapevolezza. hai capito dai miei silenzi come mi sento, cos'ho fatto, cos'ho scelto.
E tu eri lì, lì per me, io lo so...
... ma in mezzo, stavolta... per la prima volta... c'era la vita....Vestita di suoni.Ammantata nel familiare, sempre uguale, confortante rumore di un televisore.La vita che scorre... come acqua sotto ponti di pietra, alti, pesanti, traballanti a volte.La vita che mi ha portata lontana da te... con l'adorabile spumeggiante illusione che non sarebbe stata una rinuncia.La vita che si reinventa per noi, in forme nuove... che ci fa telefonare cento volte al giorno, come se la distanza non esistesse e dalle nostre parole possa materializzarsi ciò che abbiamo negli occhi... e vorremmo vivere insieme.La vita che ci confonde... ci spaventa... ci allontana a volte.
...
...vivi per sempre attraverso me un'altra esistenza...
...vivo per sempre attraverso te un'altra esistenza...
Sin da quando sono nata. per sempre. oltre il tempo. e questa vita. ci apparterremo.
Spalmare è un'arte.
Che il mondo andrebbe diviso tra...
quelli che sulla fetta danno due spalettate a caso e quelli che con meticolosa precisione spalmano la marmellata perfettamente.

ps. tra i precisini, per correttezza, vanno distinti coloro che spalmano sin sui bordi e coloro che non amano sporcarsi le dita e lasciano un margine simmetrico per reggere la fetta.
domenica, agosto 30, 2009
Post-it
Vivere in un'enorme mansarda o come lo chiamano qui, un loft, ha un vantaggio ignoto ai più.
Da pedante casalinga hai modo di scoprire nuove ed evolute microscopiche specie animali senza dover attraversare il mondo o tediarti per anni sui libri di zoologia.





