venerdì, marzo 25, 2011
Il mio mondo
giovedì, marzo 24, 2011
La mia memoria
« D'altronde la cronologia dei miei ricordi lascia molto a desiderare. La mia memoria è terribilmente imprecisa. Tanto che qualche volta mi chiedo se non stia cercando di dimostrare qualcosa a qualcuno. Ma di cosa si tratti, non ne ho la minima idea. Tanto più che di solito l'imprecisione non è qualcosa che possa provare alcunché.Ad ogni modo, o piuttosto poiché questa è la situazione la mia memoria è molto vaga. Ricordo le cose all'incontrario, confondo la realtà con la fantasia, qualche volta scambio quello che ha visto qualcun'altro con quello che ho visto io. Può darsi che non si possa neanche parlare di memoria.»
L'elefante scomparso e altri racconti di Murakami Haruki
"Siamo così vulnerabili anche quando ci facciamo belle..."
perché è di polvere, la bellezza, su un pennello da trucco
perché non è uno sguardo che cerchi, è una lusinga
perché anche imbarazzarsi con eleganza, non è facile
perché non è uno sguardo in più è il suo di sguardo
perché in silenzio le tue ciglia scatenano tempeste
perché vuoi che sia curioso di guardare dentro
perché lo avvolgi tra i capelli, il tuo profumo
perché sai provocarlo a guardare sotto
perché ti ceda il passo ma per rispetto e cavalleria
perché guardi i tuoi occhi, mentre ti stringe
perché è in un gesto della tua mano, una sensualità immortale
mercoledì, marzo 23, 2011
Le mie antipatie immotivate (fino ad oggi)
Slipping - is Crashe's law
martedì, marzo 22, 2011
La stanza rossa
L'ho inventata di sana pianta, l'anno scorso, come s'inventa un sogno. La sua porta ha cardini duri e tesi, quindi tuttavia esiste. L'ho richiusa in quel momento. Vi sono rientrata quest'inverno cercando qualcuno che era entrato nella mia vita senza che io me ne accorgessi. Quella sera mi sono seduta e sono stata un attimo a riflettere. Era rimasta così come io l'avevo inventata.
Avrò socchiuso la porta, uscendo, perché mi sembra di avvertire che qualcosa lì è cambiato, che qualcuno vi sia entrato.
Esite una strada esatta in me che porta sino a lei. Se cambio direzione o faccio un passo indietro è perché non voglio entrarvi più da sola, né inventarla, nemmeno per scoprire se è cambiata.
giovedì, marzo 17, 2011
Post-it
Se ad un certo punto ti chiedi se parli più spesso con il muro, da solo o con qualcuno, il punto non è la domanda ma chi ti risponde.
mercoledì, marzo 16, 2011
Loro
In un tubo loro
soffiavano
e quella massa informe,
di cui non si intuisce origine e forma,
incandescente com'era,
prendeva colore e consistenza
soffiavano con flebile voglia
quasi fosse quel tubo a estrarre ossigeno
dai loro polmoni
Avevo aria e il petto forte,
e piano piano
quella essenza torbida
si distendeva,
acquisiva tonalità di difficile definizione
fino ad essere
di invadente bellezza
nella sua trasparente opacità
Mi sono persa tra il rosso e l'arancio che bruciava,
e allora loro soffiavano più forte
e si dilettavano nelle stramberie
che mai avevano immaginato
nel dare a te percezione
di quel fulgore nuovo e cristallino
Danzavamo tra forme e colori
e fu cosi, che un giorno
non troppo caldo
non troppo freddo
un sole e tre nuvole
Eppure c'era un gran freddo,
videro che la tua luce non penetrava
nel vetro di cuore
in cui avevano soffiato
Non danzavamo più
e
il colore sbiadiva
a diventare nero
e
l'intenso mirabile d'un tempo
era divenuto fragile e triste
Io tenevo in ordine i colori,
il giallo, l'arancio, il rosso,
schiaffeggiarono quel livido souvenir di se stessi
e il taglio che ne ebbero
fu il più solenne dei giuramenti
...non voglio più soffiare.
un'ultima volta
lunedì, marzo 14, 2011
tra me...
« Non so... a volte arriva qualcosa, da dentro a dentro, e mi schiaccia.»
« Tu schiacciala più forte.»





