Ho in antipatia Isabel Allende, eppure ho letto e continuo a leggere i suoi libri e magari mi piacciono pure.
*Le mie antipatie immotivate, va da sé che è una nuova categoria di post.
Gusci di conchiglie e cerotti. Attorcigliandotimi.
Ho in antipatia Isabel Allende, eppure ho letto e continuo a leggere i suoi libri e magari mi piacciono pure.
Io quelli li tiro giù. Muoverò il filo come un nastro da danza e li farò cadere.
E aspetterò che qualcuno la copra per me, così da spegnerla e accendere il suo riflesso sul mare.
E sento la mancanza di quel vento freddo e sferzante.
I sassi li toglierò dalle tasche e dalle ciotole e li metterò sul fondo di un vaso a tappare i buchi. sotto la terra.
Scenderò le scale appese al cielo e ci sarà un interruttore e se non c'è, arriverà l'inverno a spegnerlo.
E se sono pietre o sabbia le impasterò con acqua e farina e ossa e mandorle, amare, però. e se qualcuno le userà per incollare le pagine più tristi del suo diario, io le scollerò con la forza.
C'è una pillola per tutto, poi, e io le lascerò una dietro l'altra come Pollicino. verde, grande, mezza, tonda.
Le croci si faranno alberi, spirali, case, torte, i fiori dei boschi bouquet e nelle conchiglie torneranno i paguri.
Raccoglierò di nuovo i paguri nel mio secchiello rosa, per vederli uscire al tramonto in mare e nascondersi sotto i sassi più vicini, i più spaventati. cattiva. senza rendermene conto, come solo i bambini sanno.
Ma anche gli adulti. credo.
E pianoforti, bassi, sax e violini saranno schiacciati dai nidi di cicogne sui camini.
E nascerà prima una radice, di un germoglio. com'è più giusto.
E sarò stanca.
per poi riempirmi ancora d'acqua, dolce e salata, di terra.
e forse silenzi. e parole.
Se esistesse un tasto rewind per la vita così da registrare tutto dall'inizio, come una vecchia cassetta, io non lo userei mai. Riparavo i nastri delle cassette da bambina, con lo scotch e un pennarello, sapevo chiaramente cosa fare... avevo mani piccole e molta pazienza.
Ogni tanto mi rammarico di non leggere abbastanza. che se non leggo abbastanza rimango indietro sul mio progetto di leggere tutti i libri del mondo.
Poi penso che esistono anche libri come "I love shopping" e mi sento meglio.
Serpeggia dentro e striscia tra i tuoi piedi.
Sboccerà in un fiore, di carta. alla prima pioggia si scioglierà e diventerà pesta.
O vi volerà sopra altra carta e altra ancora, aquiloni e uccelli, fino a diventare tetto e poi casa e non ci sarà pioggia che possa scioglierlo.
E farò una piega che sarà profonda quanto un solco nella terra, e vi lascerò scorrere dentro la mia acqua, un fiume in piena, che non riesco a controllare.
E pietre e forbici taglieranno un petalo o spezzeranno un'ala per errore, senza sorte.
Riavvolgo il tempo, bastano due o tre ore. e niente pioggia sulla carta.
I post di fine anno andrebbero aboliti, così come i bilanci e i buoni propositi. Aboliamo anche i messaggi d'auguri a catena e il conto alla rovescia a ridosso della mezzanotte. Aboliamo gli abitini di paillettes, le scarpe "gioiello" e l'appuntamento preso settimane prima dal parrucchiere. Aboliamo infine i pomeriggi ai fornelli e le mutandine rosse.
Terrei invece il lancio delle cose vecchie dal balcone, le fiaccole e il cotechino con le lenticchie. Sì.
Ad ogni modo... Auguri!
Guardare Harry ti presento Sally il ventotto dicembre, sotto le coperte, mentre da fuori arriva la musica degli A Toys Orchestra dal vivo, e la fine dell'anno si avvicina, e tutto è così confuso e disordinato... è il peggio del peggio. E non sai più se il film è sullo schermo o il film sei tu che guardi il film. E odi quelli che vorrebbero esserci dentro un film, che sperano di accorgersi un giorno che c'è una trama, qualcuno che ha scritto una sceneggiatura. E quelli come me che la traccia non la vogliono e non vogliono essere dentro a un film. Perché i film hanno quasi sempre il lieto fine e tu, io, il mio lieto fine non riesco nemmeno ad immaginarlo. E se non lo immagino io, non c'è. E se rimango ferma, immobile, niente va più avanti. E non c'è storia. io non ho la mia storia. finché non mi metto lì a scriverla. la mia storia. come un film.
Urla, musica classica in filodiffusione, clacson, chiacchericcio, fischi dei carabinieri, odore di caramello, e frittura, schiamazzi, un botto all'improvviso, l'aria trema, bambini che piangono, traffico, piove e non piove, donne isteriche. È Natale.
Il miele scioglie ogni magone.
E' così dolce che non puoi tirarti indietro e non ti aggredisce come la vaniglia e non ti provoca come lo zucchero.