giovedì, aprile 11, 2019

A me ci penso io.

Mi sono rotta un sacco di volte. Di cose.
Ma quest'ultima è stata incredibile. Di quante non mi ero mai accorta. Mai.

Mi sono accorta che se proprio devo chiedere aiuto, allora non serve sempre sdebitarmi. Non mi ero mai accorta quando fastidio in effetti mi dà chiederlo, riceverne, aspettare aiuto.

Mi sono accorta che una cosa messa a posto da qualcuno è un gesto tenero, ma se la metto a posto io è meglio. Non mi ero mai accorta che sentirmi in difficoltà mi è odioso, dipendere ancora di più.

Mi sono accorta che il mio tempo è prezioso, e rubarne ad altri per dedicarsi a me mi sembra un furto inutile. Non mi ero accorta di quanta gente invece è abituata a chiedere aiuto, a pretenderne, ad aspettare.

Mi sono rotta e non riesco a rimettere a posto i pezzi. Le ossa.
Ma a me ci penso io. Lo so da sempre.
Sempre.


5 commenti:

Franco Battaglia ha detto...

..è come se uno dovesse chiedere risposte ai commenti sui post, quando invece ci si può accontentare di leggerti.. ;)

ale ha detto...

Hai ragione, e dire che ricevere i tuoi commenti è sempre un piacere :)
Questo posto per me rimane sempre silenzioso e quieto, spesso dimentico che c'è qualcun altro :)

Anonimo ha detto...

Adoro leggerti, amo come ti capisci e capisci gli altri. Ma ecco, se posso... quell'odio che sovente salta fouri, non so come dire ma dovresti ignorarlo. Un ultima cosa, chiedere o avere un aiuto non è debolezza. Un abbraccio

PuroNanoVergine ha detto...

E se l'altro volesse donarti il suo tempo?
Sarebbe sempre un furto, il tuo?

Francesco ha detto...

e però alla lunga a pensarci da soli a noi stessi ci si rompe sul serio