venerdì, gennaio 29, 2010

L'ottavo giorno.

Le nuvole di panna, le acque tè alle fragole e i pesci gocce di limone.
I monti si facciano meringhe, marzapane i tronchi degli alberi,
d'ostia le foglie.
Un pizzico il sale del mare, farina la sabbia,
e gusci d'uova spezzati le conchiglie.
Coli sciroppo d'amarena giù per le bocche dei vulcani,
zucchero a velo le piume che cadono in volo dagli uccelli.
Fili di caramello l'erba e crema chantilly la scia delle lumache.
La luna yogurt, le stelle canditi di cedro e miele la via lattea.
L'aria sia l'odore freddo del pane dolce all'alba.

E noi di carne e ossa, per poterlo digerire con un morso.

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