venerdì, gennaio 29, 2010

L'ottavo giorno.

Le nuvole di panna, le acque tè alle fragole e i pesci gocce di limone.
I monti si facciano meringhe, marzapane i tronchi degli alberi,
d'ostia le foglie.
Un pizzico il sale del mare, farina la sabbia,
e gusci d'uova spezzati le conchiglie.
Coli sciroppo d'amarena giù per le bocche dei vulcani,
zucchero a velo le piume che cadono in volo dagli uccelli.
Fili di caramello l'erba e crema chantilly la scia delle lumache.
La luna yogurt, le stelle canditi di cedro e miele la via lattea.
L'aria sia l'odore freddo del pane dolce all'alba.

E noi di carne e ossa, per poterlo digerire con un morso.

6 commenti:

Laura ha detto...

Che bello. Mondo Sognante.

Stella ha detto...

ma sei cannibbbala?
oppure sei gretel?
o la strega cattiva?
o l'orchessa?
Baci animasorella

Stella ha detto...

PS. la scia delle lumache te la potevi risparmiare...sono ancora con lo stomaco in subbuglio....;o)

Ale ha detto...

Laura ...ho visto le tue foto, sono belle!!!! :)

MissStella! Ma dove cavolo sei finita! Mi manchi! ...ovviamente sono la strega cattiva, manco a dirlo.
tanti(ssimi) baci a te.
ps. pensa che spettacolo se al posto del guscio ci fosse un bignè!

net ha detto...

..meraviglia del genere umano!

Laura ha detto...

Grazie, vieni a sbirciare quando vuoi. Ne sarei felice!