lunedì, luglio 20, 2009

Ibis, Paesi opalescenti, Arcobaleno, Dire Straits, Cani geneticamente modificati, Coppie di parole e pensiero divergente, Veni l'autunnu...

Poi si accumulano...
ma non come le monetine in un salvadanaio, dopo un po' di tempo anche a prendere un martello e dargli un colpo, non riesci a ritrovarli. i pensieri.
E se fossero monetine potresti accumularli in torri piccole, penzolanti ma in ordine, uno sull'altro. E se fosse un salvadanaio, un salvapensieri, che fatica portarseli dietro tutti continuamente

"Hai un cocomero nella tasca?"
"No, è il salvapensieri"


Eppure a volte vorresti avere braccia tanto forti da contenere il gomitolo enorme dei tuoi pensieri, o guinzagli abbastanza lunghi per lasciarli proseguire e la sera vederli ritornare... si raggomitolano.

E se sei stanco diventano olio ed acqua. Ed io ora sono stanca.

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venerdì, luglio 17, 2009

Post-it

In questo blog manca un po' di struttura.
Mi devo prodigare, mi sa.
STRU-TTU-RA*.







* lo so che siete lì, nascosti, sì sì, ti vedo, proprio tu. Brutti maledetti col pallino della grammatica...

giovedì, luglio 16, 2009

Harry Potter e il Principe Mezzosangue (2009) regia di David Yates

Sarà la burrobirra o le figurine animate, saranno i gufi della posta a colazione o il pensatoio, sarà che anch'io vorrei sapere quale anima avrebbe la mia bacchetta... o magari è soltanto la voglia incontenibile di vivere in un mondo in cui ogni cosa sembra spiegabile, riconducibile all'atavica coppia Bene-Male, e non c'è nulla, salvo la morte, che un'incantesimo non possa sistemare o cambiare. Sarà che non dovrei commentare a caldo... ma quest'ultimo film, nonostante gli abominevoli tagli, è davvero fenomenale.
Una fotografia ed un lavoro di grafica straordinari, un cast in continua ascesa e una sceneggiatura davvero ben orchestrata.
Rimango sempre e comunque dell'idea che nessuno di questi film andrebbe visto senza prima aver letto tutta la saga, men che meno quest'ultimo, i cui tagli tolgono molto alla caratterizzazione dei personaggi e soprattutto alle relazioni tra i protagonisti. Forse come per l'ultimo, sarebbe stato opportuno suddividere la storia in due parti, magari senza costringere il pubblico ad attendere oltre un anno prima di poter godere del seguito.

Certo, come sempre, un film sopperisce in tutto e per tutto ai vuoti d'immaginazione lasciandoti tempo per apprezzare i dettagli e le scenografie, reali o virtuali che siano. Quoto sempre 10 a 1 il libro sul film... ma quell'attesa, che è la stessa di quando volti la copertina e leggi le prime righe, condivisa con altre centinaia di silenziose persone nel buio è impagabile...soprattutto se prima di entrare c'è qualcuno vestito da mago e tu, nella confusione, ti sei reso conto di quanto potente e contagiosa sia la fantasia.

La percentuale di bambini in sala era praticamente irrisoria ed io vorrei avere un Giratempo per tornare indietro e rivederlo! Quante cose puoi fare con un Giratempo...

martedì, luglio 14, 2009

Sciopero

Non è mai stato in me quel senso spiccato ed innato di cameratismo tale da farmi sentire parte di quella massa informe e a mio avviso assolutamente solipsista dei "blogger". Ma è anche vero che ne esistono alcuni di blog, che sopperiscono a delle enormi falle nell'informazione mediatica italiana, ed è in solidarietà a loro, che trovo abbia un senso aderire.


Se poi di libertà d'informazione si tratta, che informazione sia.

lunedì, luglio 13, 2009

Quando scopro l'acqua calda...

Perché in un corpo convivono esigenze diverse, che non necessariamente implicano un alterego o una personalità dissociata. Così io, banalmente, se dessi retta a quell'esigenza che intorno a mezzanotte e mezza mi fa sbadigliare e venir sonno, riuscirei a condurre una vita normale, alzarmi presto al mattino, condividere i ritmi di sonno e veglia della maggior parte della gente, mangiare per pranzo e cena, dormirei forse meglio.

Magari poi, non riuscirei a scrivere e pensare la metà delle cose che scrivo e penso a quest'ora, ma farei una vita normale, e forse smetterei di sentire Ben dirmi continuamente: "ma tu non sei, normale*."



* il che, tra l'altro, mi indispettisce alquanto, visto che nel termine in per , c'è persino il mio nome.







p.s. Ah! Ben!...sappi che se all'epoca mi avessi regalato il Pisolone, ora tutto sarebbe diverso, lo so, lo sento.

venerdì, luglio 10, 2009

Le briciole nel tè

Odio il collirio.

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Biscotti al cioccolato, cocco e noci

Si dice che un ottimo chef non sarà mai un bravo pasticcere, ed io modestamente, non sono particolarmente brava con i dolci. Quando sono molto nervosa, però, se non mi assale la frenesia di mettere in ordine ogni cosa, anche in casa del vicino, mi viene voglia di creare, e la mia volontà di potenza sulle cose si esplica talvolta nel desiderio di preparare quintali di dolciumi.

Così ieri ho trascorso tutto il giorno a fantasticare su ale apprendista pasticcera per poi, la sera, preparare una crostata di pesche e marmellata, crepes e biscotti al cioccolato, alle noci e al cocco, fino a mezzanotte.

Ma stamattina ho realizzato la verità ultima della questione...

se bisogna farmi imbestialire per preparare dei biscotti, che razza di madre e moglie sarò mai nella mia vita!




mercoledì, luglio 08, 2009

A Lesbia

Per Todo, che nonostante le divergenze d'opinione in merito, mi ha dato il la [vedasi commenti in calce] e perché, la poesia d'amore, ripeto, non esiste.



Vorrei fosse qui accanto a me…
Vorrei non dover solo immaginare ciò che avrebbe pensato e poter intuire, invece, la cruda verità delle sue parole, dei suoi toni…
Vorrei non avere la necessità di un consiglio, di un suo consiglio…
Lui non ti avrebbe perdonata… avrebbe guardato i tuoi occhi e visto dentro la fiducia tradita di ogni uomo, che come me, si è rifugiato in te cercando protezione…
Mio fratello avrebbe visto nel tuo sguardo il riflesso di ogni amore umiliato… in quello sguardo che una volta ha incatenato il mio a te.
Lui non avrebbe proferito parola, ma proprio in quel momento avrei capito anch’io, e guardati i tuoi occhi, abbandonato la triste speranza di saperti mia.

Adesso con poco coraggio cerco consolazione al mio dolore…un dolore nuovo, diverso… non sofferta consapevolezza di non averti, ma penosa coscienza di non aver mai avuto colei che credevo tu fossi.
Neppure Giove ti avrebbe avuta, mi dicesti.
Solo ora comprendo il desiderio che avevo di te, non era voglia di averti, ma sfrenata paura di perderti, perché già allora sapevo chi eri… eppure con ostinata fermezza cercavo di possederti e soprattutto di convincermi che potevo farlo.
Non rimpiango di aver scelto di amarti ma soltanto di non aver avuto il coraggio di accettare che non era vero amore…

Catullo

martedì, luglio 07, 2009

h.23:27 ho pulito la tastiera.

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poolòjjhhhhfàòòò l,ikkiioiooohgfdfgjiu





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Il mio bollitore

Io amo i Chewing-gum per bambini.
In ordine di preferenza, direi, senza dubbio:

TubbleGum



Frizzy Pazzy


BubbleTape


GumBall


Watermelon GumBall



(altrimenti detto "Chewingumall'AnguriaaformadiAnguria" con le maiuscole proprio così).

lunedì, luglio 06, 2009

come carta di caramelle.

Non conosco posti più segreti di una poesia per nascondere qualcosa, il logorio interiore o la voglia di concedersi un momento, di sciogliersi in un fiume senza foce di parole. Non esiste nulla di più inviolabile di una metafora, che possa attorcigliarsi intorno ad un pensiero, come carta di caramelle. Puoi aggrovigliarti tu, o aggrovigliare lei, puoi tentare di domarti o domare un verbo, accartocciare la carta intorno a una parola o accartocciarti tu, senza riuscire a tirar fuori ciò che senti.
Non tutti ci riescono, e alla fine non è importante il risultato, piuttosto la sensazione di averle ben nascoste e di poter andare via senza che nessuno possa trovarle.

Se capitasse poi di voler scrivere mentre fuori sta piovendo allora le parole si trasformerebbero in terra e humus, mentre il tuo spirito si cheta ritornando per un attimo bambino a impiastricciare tutto insieme. Ne verrà fuori una poesia terrigna e umida.

Diverso ancora è il caso in cui tutto intorno ti si stringe e il tuo animo braccato non trova pace né conforto. Le parole si sdraiano e si allungano su linee parallele ed il tuo sguardo che è la tua mano e la tua penna, sceglie lunghe e lente frasi, che distendano la prospettiva e le grinze dello spazio. Sarà una poesia noiosa e musicale.

Se soffri il caos, se qualcosa ti minaccia, le parole potrebbero diventare passeggeri di una metro, tutti in fila appesi e dondolanti, in rigorose e rigide perifrasi, che compensino il fastidio di non poter controllare ciò che è intorno.

Poesie d'amore non esistono.
L'amore non ti lascia tempo per scrivere poesie.

Esistono poesie per amori ormai scaduti, drammi per un amore negato o rifiutato, ma per lo più in quel caso non c'è nulla di segreto e misterioso, saranno rime come trombe o come piccioni viaggiatori, nella speranza che nel vento si amplifichino e volino fino al tuo amore, le parole.

Ci sono casi poi in cui la chiave di lettura cela la voglia d'esser trovati e confortati, ma tanto più ci si vergogna di non volerlo ammettere, tanto più sarà malconcia e occulta. Sarà un poesia oscura e complicata.

Poi, una volta, in un libro in prestito dalla biblioteca, ho trovato schiacciato tra le pagine un piccolissimo moscerino. Quella è una poesia immortale.

Ognuno del resto, si nasconde a modo suo.
Vi consiglierei di chiudere con Bausettete!, ma mi rendo conto che non sta bene tra le righe.


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domenica, luglio 05, 2009

La ruotina al chiodo

Non mi è in alcun modo chiaro il motivo per cui a me debbano passare inosservate le cose note ai più. Banalmente, se adesso mi si chiedesse il colore del palazzo di fronte casa, io, eccetto barando e affacciandomi a sbirciare, non avrei idea della risposta. Di contro, ricordo dettagli assolutamente insignificanti e a mio avviso ben più interessanti (il chè in linea di massima spiegherebbe tutto), ma il problema è che sono ancora meno preparata su particolari ben più gravi, ad esempio stamattina ho scoperto per la seconda volta, con eguale sorpresa, che c'è un buco nella trave esattamente sopra il mio amato bollitore proprio lì dove per mesi e mesi al mattino ho buttato l'occhio e dove, qualche mese fa, avevo già scoperto esserci il buco! Sono preoccupata.
Credo che a questo punto, il punto, andrebbe così riassunto...
vada che faccio fatica a ricostruire i percorsi dei viaggi che ho fatto, vada che non ricordo i nomi delle vie e che non ricordo le trame dei film, i nomi dei musicisti e le musiche, passi pure che spesso dimentico le cose soprattutto se hanno a che fare con medici, medicine o appuntamenti noiosi, ma, se non noto nemmeno i dettagli che notano tutti e che persino io avevo già notato, con notevole ritardo sul notare altrui (respiro), ritengo che le cose possano essere drammaticamente solo due, o il criceto è realmente, criticamente, obeso e ha definitivamente appeso la ruotina al chiodo, o c'è qualcosa che non funziona nella mia economia domestica cerebrale.


E per inciso, mi sono affacciata, e i palazzi di fronte sono due. Oh porca l'oca...
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Scherza coi santi, ma lascia in pace i fanti!

Milano, addì Oggi.

Egregi Santissimi Signori Santi,

visto che la mia prima richiesta non è stata in alcun modo soddisfatta, sono nuovamente qui a sottoporVi la questione.
Supponendo che Le Vostre Signorie Santissime, abbiano prima a cuore la forma tosto che il contenuto, eccomi a ricompilare la domanda in maniera più consona e rispettosa della Vostra Santissima clemenza.
Certa della Vostra lungimiranza e benevolenza, Santissime qualità delle quali siete Sommi Latori e Sapienti, mi rimetto a Voi per la forma, i tempi e le modalità di soddisfacimento dell'umile richiesta, che quivi di seguito introduco.

Ma sto porco di guscio d'uovo si può avere o no???

L'avevo chiesto bianco, ma mi sta bene anche multicolor, se non per tutta la settimana mi sta bene solo nel weekend o a giorni alterni, prometto che starò attenta attraversando la strada e non berrò alcolici, che con l'uovo crudo, chècchè ne dicano, butta male.

Resto in attesa di un Vostro divino riscontro.
RingraziandoVi per la celeste e spirituale attenzione, sono
a porgerVi i miei più terreni e ossequiosi saluti.
AB

sabato, luglio 04, 2009

Serendipità

Perché si dice che nulla accada per caso.
Ma se invece davvero è tutto un caso,
allora il caso ha davvero una passione viscerale
per i puzzle
per i pezzi che si incastrano
per gli sciroppi che si mescolano.

Perché nel caos delle cose,
delle circostanze che si verificano
e quelle che non si verificano,
degli anni che si accavallano
e del tempo che respira e
non s'affanna
di tanto in tanto qualcosa
si poggia sulla terra...

e se proprio in quell'istante,
inizia a piovere,
pioggia e seme
s'appartengono.



Così è stato un puro caso che stasera mi abbiano suggerito di ascoltare Strade Parallele,
un'aria di Giuni Russo e Franco Battiato, di cui riporto il testo e faccio traduzione.

Duminica jurnata di sciroccu
Fora nan si stari
Pi ffari un pocu ‘i friscu
Mettu ‘a finestra a vanedduzza
E mi vaju a ripusari

Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so putenza strogghi ‘u mo pinzeri
Ah! Ah! ‘U cori vola s’all’umbra pigghi forma e ti prisenti
nan pozzu ripusari.

U suli ora trasi dintr’o mari
e fannu l’amuri
‘un c’è cosa cchiù granni
tu si la vera surgenti
chi sazia i sentimenti

Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi turmenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
ndo mo’ jardineddu mi piaci stari sula.

Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi tormenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
ndo mo jardineddu mi piaci stari sulu
mi piaci stari sula


Domenica giornata di scirocco
fuori non si può stare,
per fare un po’ di fresco
socchiudo la finestra
e mi vado a riposare.

Ah! Ah! La stessa aria con la sua potenza scioglie i miei pensieri
Ah!Ah! Il cuore vola se all’ombra prendi forma e ti presenti
non posso riposare.

Il sole ora entra dentro il mare
e fanno l’amore
non c’è cosa più grande
tu sei la vera sorgente
che sazia i sentimenti.

Ah!Ah! La stessa aria col suo calore cresce e mi tormenta
Ah!Ah! Il cuore vola sentendo schizzi d’acqua di fontana
nel mio giardinetto mi piace stare sola.

Ah!Ah! La stessa aria col suo calore cresce e mi tormenta
Ah!Ah! Il cuore vola sentendo schizzi d’acqua di fontana
nel mio giardinetto mi piace stare solo,

mi piace stare sola.


Mentre forse, invece, non è un caso, che subito la mia mente sia volata a Stranizza d'Amuri, sempre di Battiato

'Ndo vadduni da Scammacca
i carritteri ogni tantu
lassaunu i loru bisogni
e i muscuni ciabbulaunu supra
jeumu a caccia di lucettuli ...
a litturina da Ciccum-Etnea
i saggi ginnici 'u Nabuccu
a scola sta finennu.

Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa
ccu tuttu ca fora c'è a guerra
mi sentu stranizza d'amuri ... l'amuri
e quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
ccu tuttu ca fora si mori
na mori stranizza d'amuri ... l'amuri.



Nel vallone di Scammacca
i carrettieri ogni tanto
lasciavano i loro bisogni
e i mosconi ci volavano sopra
andavamo a caccia di lucertole
il vagone della Circumetnea
i saggi ginnici, il Nabucco
la scuola sta finendo.

Man mano che passano i giorni
questa febbre mi entra nelle ossa
Anche se fuori c’è la guerra
mi sento una stranezza d’amore … l’amore
e quando ti incontro per strada
mi viene una scossa nel cuore
e anche se fuori si muore
non muore questa stranezza d’amore … l’amore.


Entrambe, incredibilmente belle.

venerdì, luglio 03, 2009

Ho un fastidioso pelo sulla lingua.

Dopo anni ed anni di studio, di contestazioni, di analisi e riflessioni, quell'avanzare della cultura, quel progresso civile, tanto agognato, atteso, sperato, sembra ancora allontanarsi a grandi passi.
Perché, capiamoci, qui, il problema, non è il governo, la Lega, i Maroni, gli Alemanni o i Calderoli di turno (tutti, poi, un nome un programma), il problema è la gente che ci sta intorno, che mi sta intorno e che sta intorno ogni giorno anche a te. Il cosiddetto popolo degli elettori, questa massa informe composta da molti Polifemi e qualche Argo, che come un Golem ingoia tutto e sforna voti. In qualche periferia meridionale ingoia senza rimorso anche lavatrici, televisori e lavastoviglie qualche mese prima delle elezioni... ma questa, si sa, è un'altra storia.
La gente, dicevo.
Ai comunisti (perché ormai se sei contro, sei un facinoroso o uno sporco comunista), a chi ha pazienza, voglia, energia e tempo, o a chi semplicemente si lascia incuriosire, non mi stancherò mai di dire quanto illuminante sia Zygmunt Bauman (uno sporco ebreo) nelle sue analisi sulla crisi della postmodernità, di cui purtroppo non ci sono versioni integrali gratuite in rete ma solo piccoli estratti.
La gente, vive di televisione, di spesa al mercato, di notizie a grandi titoli sui giornali, di chiacchericcio al tavolo della domenica o del bar, di chiesa e aperitivi, di file al comune e all'asl, di botteghe che cambiano padroni e diventano cinesi. Le gente tra l'altro vive già, in una società multietnica e composita. Il punto è che ancora non lo sa e nessuno viene a dirglielo.
Il problema quindi, e finalmente vengo al punto, non è questo decreto fuori da ogni logica umanitaria di tutela dell'individuo e promozione dell'integrazione, il problema è quel senso sibillino di sollievo, quel malcelato disinteresse confortato dall'autorizzazione alla sospensione del giudizio, quell'appagamento inconsapevole del timore che qualcuno o qualcosa possa sottrarti ciò che ti appartiene o potrebbe appartenerti.
Perché la gente, quella che non compra grandi case ma ha un mutuo a rate, quella che ha un finanziamento per la macchina, il motorino, il frigorifero, che va in vacanza, se va, una volta all'anno, o la gente che ravana tra i resti nelle casse del mercato, fa la fila alle mense per i poveri, o perchè no, anche quella con lo yacht e il suv, che frequenta i locali chic e veste solo grandi firme, ha motivo di temere.
La paura di non riuscire a conquistare quello standard medio-alto (borghese, direbbe il piccolo rosso comunista sulla mia spalla), il timore di essere emarginati ancor oltre il margine, il terrore di non poter soddisfare le aspettative di tuo figlio o della tua compagna, la bramosia di non poter entrare in gara con l'ultimissimo modello di xy, o banalmente la frenesia di ogni giorno che ti porta a non avere il tempo di capire di cosa hai davvero indispensabile bisogno e di cosa puoi fare a meno, vengono scomposte, imbavagliate e ricacciate in fondo alla coscienza.
Perché alla gente, devi insegnare come convogliare la paura, alla gente, devi imboccare il conforto di un timore bello chiaro, alla gente, devi dire contro chi può nutrire apertamente o inconsciamente il suo disprezzo.
Perché la gente, ha bisogno, come nella migliore delle favole, di un'aiutante magico e di un nemico. Perché la gente, non ha tempo e assorbe dall'ambiente, come una spugna, messaggi e soluzioni.
La gente, magari anche tu, in fondo in fondo, senti che non è del tutto affar tuo se un immigrato clandestino sia da oggi punibile penalmente e costretto, se sorpreso in clandestinità, alla detenzione in un cpt fino a 18 mesi... da qualche parte dentro di te, forse pensi pure che se non è riuscito a mettersi in regola, allora con buona possibilità se lo merita persino, di essere punito. Certo, non sai, che la legge Bossi-Fini dal 2002 ha messo in piedi una contraddizione in termini per cui, detto banalmente, se non hai il permesso di soggiorno non lavori e se non lavori non puoi avere il permesso di soggiorno, così come non sai, che anche nelle città dove vi sono i più sostanziosi fondi per l'accoglienza e l'integrazione, gli enti comunali riescono a garantire solo case famiglia dalle pessime condizioni, ai rifugiati e richiedenti asilo politico (il comunistino, bofonchia qualcosa su aerei e macchine di stato, pass e rimborsi, sconti e agevolazioni per la casta).
Certo, fatico e fatichi anche a renderti conto che a fronte di una crisi economica mondiale di cui non risentiranno certamente i più ricchi, di una città tendopoli nel centro Italia di cui qualcuno dovrà assumersi prima o poi il peso e la responsabilità, di giovani senza aspettative stabili di lavoro che scendono a compromessi, di un presidente del consiglio farsesco e mafioso e di un sistema civile in pieno fallimento tale da contemplare la giustizia fai da te, spostare l'attenzione su immigrazione e sicurezza è l'unico modo per mantenere lo status quo.
Perché un'individuo che ha paura, è domato.