non è un intero la felicità. ma non te ne accorgi subito, non te ne accorgi sempre, a volte non te ne accorgi proprio mai. ha una legenda la felicità.
lunedì, dicembre 15, 2014
domenica, dicembre 14, 2014
mercoledì, dicembre 10, 2014
Alle parole, se ti ci appoggi col gomito, non fai mica le orecchiette.
e se accade che qualcuno, senza chiederti niente in cambio, ti prende per mano e ti fa viaggiare usando solo le parole tu, fatti furbo, fatti una valigia stracolma di leggerissimi e poi?.
non c'è da fidarsi di chi usa questi terribili neologismi.
sabato, dicembre 06, 2014
minipoesia scema.
e se non capisci che bisogna apparecchiare bene prima di mangiare
io non lo so come faccio a spiegarti cos'è l'amore.
mercoledì, dicembre 03, 2014
Mica come uno struzzo
Una volta, lungo un fiume di montagna, trovai un piccolo posto tra gli alberi dove cuocevano il pane sotto la sabbia calda. Restava coperto per giorni lunghissimi e appena pronto era caldo, croccante, dorato.
Io sono così, i miei mali sono così, stanno sotto la sabbia per anni e ad un certo punto, nonostante tutto, viene fuori qualcosa di buono.
martedì, novembre 25, 2014
Anche le parole avranno le loro persone preferite
Mi piacciono le persone che ti ascoltano.
Non quelle che ascoltano tutto quello che dici.
Mi piacciono quelle che se mentre parli per caso ti fermi, aspettano un momento, e ti chiedono di continuare.
Mi piacciono le persone con cui ti puoi fermare.
domenica, novembre 23, 2014
E tengo rotondo il mio spazio, rotondo da entrarci tutta, due volte. Per riuscirci tengo anche a mente un sacco di cose. La pancia in dentro, le spalle dritte, le braccia forti, i fianchi stretti, il respiro profondo. E cerco di non spingere né far forza mai su nessuno. Per entrare poi non serve tirare, stringere o girarmi alle spalle. Tengo rotondo il mio spazio perché dentro ci sono io e i miei vuoti.
sabato, novembre 22, 2014
minidialogo sopra i due massimi bla bla
- Alla gente piacciono le cose noiose.
- Le cose noiose le capiscono tutti.
mercoledì, novembre 19, 2014
Squirtare è nazionalpopolare
Fino a poche settimane fa sentivi parlare di squirting pochissime persone. Chi ne conosceva il significato ne parlava in occasioni ben precise e con limpido intento. Ne parlavano con timidezza le donne, quelle meno smaliziate, con boria gli uomini e con un po' di imbarazzo i fidanzati. Lo squirting era una questione intima, un po' porca e per molti sconosciuta quasi quanto le coordinate dell'inesistente punto G.
Ma l'Italia, si sa, è la culla della moda e il parlato non può sottrarsi in alcun modo a quest'onere gravoso. Negli ultimi giorni infatti, un'espressione nuova e ribelle pare essersi introdotta nel linguaggio comune spodestando esclamazioni ormai vetuste.
Dal 28 Ottobre, squirtano tutti.
Squirtano gli amici in chat quando vogliono esprimere estremo apprezzamento. Squirtano i giornali, gli editorialisti, squirta twitter e squirtano persino i manager parlando di lavoro.
Lo squirting insomma è diventato patrimonio del parlato in un'accezione potente e contagiosa. E se il linguaggio è lo specchio dei tempi si può affermare con certezza che l'eiaculazione femminile si è rivelata all'improvviso aggregativa, in grado di raccogliere e accogliere a sé informazione, economia e non ultimo il costume.
Il maschilismo della lingua italiana chiude un occhio davanti all'inglesismo, capitolando senza alcuna resistenza contro il femmineo eccitamento. Diastratia e diafasia invece si trovano un attimo confuse ma nel caos simulano eccitazione giurando di studiare il cambiamento.
L'eiaculazione indotta insomma sembra aprire ad un avvenire pregno di cultura, rappresentando un indiscusso passo avanti nella lotta verso l'annientamento delle disparità di genere e degli stereotipi sessisti. La donna, dopo anni di inutili battaglie, si ritrova a riappropriarsi della lingua, sceglie verso quali orizzonti aprirsi e spalanca le porte al maschilismo, sfidandolo sfrontata.
Una rivoluzione in atto, quella che accade in questi giorni, e che fa ben sperare tutte noi di poterci finalmente un giorno liberare da questo immaginario maschilista che limita la nostra libertà d'espressione e il senso critico. Un sintomo positivo, va detto, anche a fronte della percentuale tutta al maschile di chi al momento ha introdotto nel suo italiano questa dirompente espressione.
Siamo un paese in evoluzione, serve coesione e obiettivi comuni e lo squirting fa da collante, più o meno in tutti i sensi.
martedì, novembre 18, 2014
Mattoncini
Poi ecco, lo sai, che io non sono brava a costruire coi mattoncini. Costruisco case che non potrebbero mai stare in piedi, se fossero vere. E faccio sempre la stessa cosa, che è come un rischio. Ma non perché li voglia veder cadere. È che mi piacciono gli equilibri, mi piacciono le cose che stanno in bilico. Come i castelli di carte, che se li incolli alla fine non vale.
E allora poggio tutto sui bordi, per vedere se si mette a cadere. Per vedere se restano in piedi.
Che son bravi tutti a poggiare le cose ben salde o a farle cadere quando non si vuole giocare.
A me piace che non li vedi, i pesi.
E sembrano quasi sospesi.
E quasi ci credi, alle magie.
venerdì, novembre 14, 2014
minipoesia scema.
portami al cinema a vedere anche i film brutti.
che gli occhi belli ce li metto io.
mercoledì, novembre 12, 2014
Le cose che non mi piacciono e accadono lo stesso
- Hai visto che ho fatto dei mucchietti?
- Sì, ma perché?
- Per fare ordine
- Ma così non sono in ordine
- Sì che lo sono
- Ma sono qui in mezzo
- E che importa?
- Come fai a muoverti?
- Li aggiro
- E che ordine è?
- Ci passo a fianco
- Ho capito, ma di solito qui tu non tieni nulla
- E adesso ci tengo i mucchietti
- Ce li tieni per sempre?
- No
- E poi dove li metti?
- Non lo so ancora
- E allora solo quando gli avrai trovato un posto saranno in ordine
- Così sono in ordine!
- Ma no che non lo sono
- Ti dico di sì
- Va bene. Posso spostarne uno più in là?
- No!
- Poi lo rimetti dove vuoi
- No!
- Ma qui non si passa
- È per questo che non lo devi spostare
- Perché non ci passi nessuno?
- No, perché così io ci ragiono bene
- Su che cosa?
- Su dove devo mettere le cose prima di fare i mucchietti
- Mica ci fa nulla se lo sposto un pochino
- Io non lo voglio spostato.
- Lo vuoi spostare tu?
- No, voglio che rimanga lì finché poi un giorno decido
- Che cosa decidi?
- Che tanto da qualche parte dovrò trovare un posto, a tutte queste cose che io davvero non volevo.






