Ho acceso la luce e si è terrorizzato. È rimasto immobile un tempo infinito, o almeno così credo gli siano sembrati quei secondi tra il mio passo e la fuga. Quando l'ho visto, ho pensato di prendere l'insetticida. Ho fatto lo stesso identico passo indietro mentre lui, coraggioso, è fuggito per poi fermarsi di poco più in là. Mi sono fermata anch'io.
Non ha scelto un buco, un angolo o il battiscopa, è corso via e si è nascosto in un'ombra sul pavimento.
E allora invece di schiacciarlo ho pensato che forse dovrei essere anch'io un po' come lui. E quando ho paura, piuttosto che lontano da tutto, dovrei trovare un'ombra, la mia, in cui nascondermi prima che altrove.
Così ho chiuso la porta ed ho soltanto spento la luce.
mercoledì, settembre 21, 2011
Sono grande abbastanza
lunedì, settembre 19, 2011
Mettete Minzolini nei vostri cannoni [e una definizione di secessione]
Tram, linea 23, Milano, h. 16:32
Due signore anziane siedono una accanto all'altra.
Hanno il fiatone.
- "Ma che era tutta quella gente?"
- "Non lo so, forse per quella cosa lì che c'erano i giornalisti..."
- "Per il processo?"
- "Sì, per il processo"
- "Ah..."
- "Mah... tutti quei giornalisti, eh certo..."
- "Ma 'sto processo è il processo Mills? Ma cos'è?"
- "Quello... quello del processo"
- "Ah... quello dell'azienda?"
- "Sì quello dell'azienda... ma non c'entra con quello di Napoli"
- "Ah..."
"Ma c'entra con la secessione?"
- "La secessione? No!"
- "Cos'è la secessione?* Che io ancora non l'ho capito"
- "La secessione... è quella di cui parla sempre Bossi"
- "Ah... e che cos'è?"
- "Ma... tipo una cosa che non c'entra con il processo"
- "Io al telegiornale avevo capito che era una cosa come la guerra"
- "Nooo... la guerra no"
- "Ah... allora è quella di cui parla Bossi, ma non vuole la guerra."
- "No, no, quella è l'America"
- "Quindi non è la guerra? Sei sicura?"
- "No, ti ho detto no, quella della guerra è la recessione!"
- "Ah ecco!!! È che una con tutte ste 'cessioni fa confusione!"
* In questi giorni la percentuale di accessi a questo blog tramite ricerca su google di "cos'è la secessione" è davvero alta, questo, una volta di più, ritengo sia il riflesso della scarsa qualità dell'informazione televisiva e più in generale giornalistica, in Italia. Qui di seguito una definizione.
La secessione (dal latino secessio) è il distacco di un gruppo di persone dalla collettività.
I due principali ambiti in cui la parola viene usata sono:- la secessione in politica, dove un gruppo rappresentante una parte di un paese o di un gruppo sociale (solitamente minoritaria) si separa dall'unità nazionale per rendersi indipendente o unirsi ad un altro Stato;- la secessione nell'arte dove un gruppo di creativi apre una nuova via dell'espressione artistica
[Fonte: Wikipedia, alla voce Secessione]
Fluttuo
No, stai ferma
Voglio fluttuare
Scendi
No, fluttuo
C'è vento, scendi
Lasciami
Ti ho detto scendi
Ma che t'importa, lasciami fluttuare
M'importa, scendi
Non voglio
Non m'interessa, scendi
No.
T'ho detto di scendere
E io fluttuo
Stai per impigliarti, vuoi scendere?
No, sto andando a prenderlo
Finirai per farti male o per romperlo
No, eccolo
Ora scendi
No, sei pazza?
No, devi scendere
Non scendo, sto fluttuando
Almeno scendi di quota
E perché?
Finirai per farti male
Non m'importa. Io sto fluttuando
Che risposta stupida
Che richiesta idiota
Sarà idiota ma non puoi stare tutto il tempo lì
E chi l'ha detto?
Boh, non puoi
Lasciami fluttuare
Almeno molla l'aquilone, prima che ti fai male
No no, mi toglie la fatica
Se ti si rompe cadi
Non cado
Cadi
Non cado
Scendi
Nemmeno per sogno
Vuoi venire su?
No, scendi tu
Vieni!
No, scendi o ti farai male
Ma perché devo scendere!
Perché non puoi restare lì, te l'ho detto
Sali tu
No
Sali
Scendi
Io non scendo, se vuoi sali
Io non salgo, se vuoi scendi
Ok io resto qui
Scendi!
No!
Allora resta lì
Esatto
Ti farai male
Non è vero
Sì, si romperà l'aquilone
Se si rompe lo sostengo io
Scendi...
No. Io resto qui
E che fai?
Fluttuo.
sabato, settembre 17, 2011
E nonostante tutto, è tutto diverso.
Domenica 10 Novembre 2002
"ho cercato te, subito te, senza avere nemmeno il tempo per rendermi conto che avrei potuto turbarti...
ho cercato te, subito te, senza concedermi il tempo per chiedermi cosa stessi facendo...
ho cercato te, subito te, come un animale ferito cerca la propria tana, terrorizzato...
ho cercato te, subito te, perchè in questo momento, come non mai, mi manca il tuo appoggio, i tuoi centellinati momenti di dolcezza, e la tua caparbia rassicurante durezza...
ho cercato te, subito te, perchè come ieri sai tranquillizzarmi senza parlare, e come oggi sai farmi scendere le lacrime, dopo quasi due giorni, senza che io parli...
ho cercato te, subito te, perchè sei l'unica persona in questo schifo di mondo che riesce ed è riuscita a capire cosa mi sta succedendo, ancora... e ancora... e contro cosa devo combattere ancora... e ancora...
...solo te riesco ad ascoltare... perchè solo tu sai di cosa stiamo parlando...
ho cercato te, subito te, nonostante il tempo, e tu hai saputo parlarmi ancora.
M."
Amie, Damien Rice
"Perché non mi piace ridere quando sono arrabbiata..." tranne con te.
E ho messo su il mio coraggio migliore,
non mi è stretto, non mi è troppo corto,
né troppo lungo.
È una veste strana,
invisibile e resistente,
e se pur riparandoti ti piove sul volto,
s'adagia e stringe umida sul petto
quasi a soffocarti,
senza pesare.
Per quanto affanno
e timore
tu possa sentire,
non puoi sfilarla
senza vergogna, senza strapparla,
senza poi sentire freddo all'improvviso.
Lentamente,
tessendo la sua trama,
ho filato le stelle che ho raccolto
tra le mura di un teatro antico
e di un castello.
Ho messo su il mio coraggio migliore
e brilla
anche se stanotte sento freddo lo stesso.
venerdì, settembre 16, 2011
"Ad Ale,
la prima."
Aveva amato altre donne prima di me, eppure mi scrisse queste parole dedicandomi il suo primo libro.
Se l'amore più profondo, l'amore delle cose oscure, il più tormentato, a volte sordo e violento ha una forma... se l'amore sa rendersi riconoscibile per quanto per sua natura sfuggente e misterioso... lo fa solo dentro piccoli, isolati, apparentemente insignificanti, dettagli.
Ci impiegammo anni a riconoscerli.
Lui capì solo dopo molto tempo e troppo tardi.
Io me ne resi conto molti anni dopo avergli detto addio.
Perché lui era il mio più profondo e disarticolato equilibrio.
Perché io non avevo il minimo dubbio d'essere la prima donna che avesse mai amato, come lui desiderava amare una donna.
martedì, settembre 13, 2011
Se non li vedi non ci credi: Mio papà
Quando ero bambina mio padre dipingeva. C'era sempre odore di colori ad olio in casa e se c'era freddo le tele non si asciugavano e restavano lì per giorni. Credo fu per quello che quando gli feci notare che ero uscita dalla pancia della mamma e tecnicamente lui non aveva fatto nulla, mi rispose "Io ho fatto il disegno!".
E forse era per togliermi ogni dubbio, che cantandomi questa musichina mi coccolava...
Cicciottella è una bambina
fatta a forma di bignè
i capelli son di zucchero filato
ha le braccia di candito
beve solo malvasia,
ma consuma per mangiare
tutta quanta l'energia
Cicciottella stai attenta
perché un giorno finirà
ma la furba bambina
il rimedio ha trovato di già
Ci ho pensato su
non consumo più
a - e - i - o - u
Prendo per la coda l'arcobaleno
diventa un treno
che la terra lascerà
su nel cielo volerà
ti farà girare il mondo
senza l'elettricità
Coro:
Ci ho pensato su
non consumo più
a - e - i - o - u
Prendo per la coda l'arcobaleno
diventa un treno
che la terra lascerà
su nel cielo volerà
ti farà girare il mondo
senza l'elettricità
Cicciottella è una bambina
fatta a forma di bignè
che non può diventare un grissino
più magro di te... tiè!
Cicciottela ha esagerato
si è mangiata l'energia
non ne ha più
per cucinar la pastasciutta
per scaldarsi il caffelatte
deve scender nella via
e rubare raggi al sole
con un po' di fantasia
"Hai bevuto anche il petrolio"
dice lo sceicco Alì
"mentre avevi un bell'olio d'oliva
per fare il supplì"
Coro:
Ci ho pensato su
non consumo più
a - e - i - o - u
Metto qualche lucciola
in un bicchiere
stai a vedere
quanta luce ci sarà
la tua casa brillerà
come un faro nella notte
sopra tutta la città
Coro:
Ci ho pensato su
non consumo più
a - e - i - o - u
Se non hai carbone
per riscaldarti
non arrabbiarti
metti un poco di allegria,
la tua mano nella mia
Basta il nostro batticuore
come fonte di calore
E vedrai che il nostro amore
tutto il freddo porta via
Cicciottella e' una bambina
fatta a forma di bignè
Che non vuol diventare un grissino
più magro di te, TIE’
Post-it: Come nasce una trasgressione
Da piccola mi dicevano di non mescolare mai limone e latte.
Da grande, uno yogurt al limone mi sembra una cosa estremamente trasgressiva.
lunedì, settembre 12, 2011
Post-it
E se qualcuno ti regala qualcosa di cui prenderti cura è come se ti appuntasse al mondo.
domenica, settembre 11, 2011
Date da ricordare
L'11 settembre 2001 negli Stati Uniti sono morti 2.974 civili.
Dal 2003 ad oggi in Iraq sono morti tra i 102.417 e i 111.938 civili.
In Afghanistan dal 2001 ad oggi il numero di vittime civili è stato stimato tra 14.000 e i 34.000.
fonti:
Attentati dell'11 settembre 2001, Wikipedia
Iraq Body Count
Guerra in Afghanistan (2001 in corso), Wikipedia




