sabato, maggio 21, 2011

Quando Brezsny porta sfiga...

Dall'Oroscopo di Rob Brezsny sull'Internazionale:

20/26 maggio 2011 – Compiti per tutti. Immagina le cose che faresti se vivessi una settimana senza internet, televisione, dvd, radio, cinema, giornali e riviste.
Da ieri lavori di manutenzione sulla linea telefonica, niente adsl sino a lunedì... io ho risolto con il modem dello smartphone, ma... non è che questo porta un po' sfiga?




venerdì, maggio 20, 2011

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.


Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.


Sempre devi avere in mente Itaca
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?


E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis


[peccato io non ricordi dove ho scattato queste foto]

giovedì, maggio 19, 2011

Quando Brezsny m'interroga...





Pesci 19 febbraio – 20 marzo

“Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”, ha detto lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke. In altre parole, se fossimo in grado di viaggiare indietro nel tempo e sbarcare nell’Inghilterra del medioevo con un computer portatile e un caricabatterie a energia solare, la gente penserebbe che siamo maghi dotati di poteri soprannaturali. Credo che presto succederà qualcosa di simile nella tua vita, Pesci: avrai una visione delle cose incredibili che potresti realizzare in futuro. Ti sembreranno fantastiche e impossibili per la persona che sei adesso. Ma attento agli stati di consapevolezza espansa che ti rivelano quello che potresti diventare.

...a me spesso vengono in mente delle immagini.


...e che non si dica che qui non si fa cultura.

Mmm... una torta gigante al cioccolato...

Sono tornata nella terra della perdizione... cornetti caldi all'alba, pasticcini di ogni tipo ad ogni angolo, strepitosi dolci al cioccolato in vetrina, gelati, profumo di biscotti davanti ai panifici... carne di cavallo, roba fritta, sfoglie, pizze, paste, pesce... sono trascorse solo ventiquattrore da quando sono arrivata e avrò già passato complessivamente più di due ore a fantasticare su dolci e cose da mangiare! ...oh cavoli!

Way-out!

Dovermi mettere una sciarpa per andare in giro dopo essermi aspettata d'andare al mare e di trovare molto più caldo che a Milano è terribile! Ma poter uscire all'una per andare in centro al mercato e sapere che troverò tutto aperto fino alle due...è fantastico!

Alone in Kyoto - Air

Attraversarla e non già attraversare.
Farsi esplorare e percorrere.

mercoledì, maggio 18, 2011

Via Quieta, 55

È l'unica casa che non si è mai mossa in questa città.
È il loro Kansas.
Le porte a vetri, una sedia a dondolo, gli oleandri, l'odore di mandorla nell'angoliera, i quadri pieni di fiori, la musica classica, la lanterna dei treni, il cestino delle mollette, il cancello bianco di ferro per entrare in balcone... i loro Penati.
Eravamo lì tutti e sei e io ci guardavo.
"Le due Isabelle" ci han detto stasera.
Metà di me fa parte di ciò che loro sono, le strizzate d'occhio inattese, gli abbracci senza vergogna, gli sguardi che scrutano, la domanda impulsiva a cosa pensi?, quel modo squisito d'essere tremendamente golosi, le reazioni brusche, le rughe d'espressione e i sorrisi. Mi sono talmente lontani però, né gli appartengo, che costantemente devo rammentare a me stessa che è quello il posto dove lui desidera che io mi senta in famiglia. Faccio vibrare così quel filo invisibile che inesorabilmente mi lega e che io non recido. Eppure in me loro non esistono.
Siamo io e lui e nessun'altro, la mia famiglia.

Way-out

Atterrata!

« E io ne avrò biasimo dagli uomini » Omero, Odissea (2, 136)

Gente che entra, esce, va via di corsa, cerca di tirarmi per un braccio, prova a sedersi, si alza di scatto, torna, fugge, rimane, aspetta, si ferma, mi spinge, si allontana, ritorna...
mentre io sprofondo su questo divano. immobile e ferma. salda. saldissima.
Io sono qui se avete bisogno di me. Mi alzo solo se mi viene voglia, altrimenti non faccio più un passo. I contrappassi non mi sono mai piaciuti e li trovo stupidi e fatalisti. Avevo un ragazzo una volta convinto che tutto accadesse per nemesi. Io no.
Io resto qui, potete attraversare montagne, prosciugare i mari, accavallare ognuno dei vostri nervi o dormire per anni, io, per una volta, mi fermo all'istante.
Fate i saltimbanchi se lo volete, farcite faraone o imboccatemi l'uva, ognuna di queste cose mi attraverserà quieta, come acqua di fonte sulle labbra bagnate.
Se entrate o uscite chiudete la porta. Se andate di corsa cercate di non cadere. Non tiratemi perché lo detesto. Se volete sedervi c'è molto spazio e un'altra poltrona. Se vi alzate di scatto avvisatemi prima così che non prenda paura. Se tornate, non aspettatevi nulla, io non aspetto nulla da voi. Se fuggite, non allettatemi. Se rimanete sappiate che rimango anch'io e non mi schiodo da qui. Se aspettate, non disturbatemi, vi intrattengo solo se ho voglia. Se vi fermate, io sono già ferma. Non mi spingete. Se vi allontanate, non fate molliche. E se ritornate, allora ciò che vi aspetta non vi spaventa.
Non faccio conversazione, non canto, non faccio sforzi per dire cose intelligenti o al di sopra della media comune, non dormo troppo, mangio quanto mi basta e mi diverte, non vi sollazzo, non ascolto se non mi interessa, non vi giudico e da me non avrete pareri a meno che non lo chiediate espressamente.
Io sono qui. Voltata di schiena o girata sul fianco, a capo chino o spalle dritte, non vi riguarda. Non c'è nemesi né contrappasso.
Il male, così come il bene, mi attraverà quieta e se non lo farà lo farò chetare io, acqua di fonte. Io non vi seguo, non ho nessuna voglia di giocare agli indiani, se non tra le curve sensuali che le carovane disegnano a terra. Se avete bisogno di me io sono qui.
Mi alzerò solo quando vorrò. Vi raggiungerò cauta al capezzale, con ardore per danzare sul talamo o silenziosa per dormirvi vicino. Sarò salda, immobile e ferma, però, così che almeno qualcuno qui, accanto a voi, non vi ruoti intorno, non entri, esca, vada via di corsa, vi tiri per un braccio, provi a sedersi, si alzi di scatto, torni, fugga, rimanga, aspetti, si fermi, vi spinga, vi allontani, ritorni...
Non crediate nemmeno un momento che in questo io mi stia arrestando. Sono ben più ferma quando vi ruoto intorno. Ma c'è folla e confusione dalle vostre parti, e io, per quanto la ami, detesto chi non sa dove va o si ferma all'improvviso senza motivo.
Domani, cauta, mi avvicinerò a lei, una di voi. Non c'è contrappasso. In me non alberga mai odio.
Ho perso il conto degli anni eppure anche lei si è fermata all'istante. Non c'è nemesi. Io vivo, lei anche.

Se non mi trovate, mi state solo girando intorno di spalle. Voltatevi, perché io non mi muovo.
Io sono qui. salda, saldissima.

tra la folla, accanto a voi.

martedì, maggio 17, 2011

Informazione di servizio: "tra le lenzuola"

Vista l'insoddisfazione che in me provoca la scelta della categoria "tra le lenzuola" in ordine a due fattori:
1. la percentuale di accessi non indifferente dovuta all'attribuzione di significato un po' osè, affatto voluta e prevista
2. non sempre è sera e sono a letto quando scrivo dal mio smartphone

provvedo ad una sostituzione definitiva con "way-out"!

Amidah עמידה

"Tolga ai cattivi ogni speranza."

Queste parole, quando le lessi in sinagoga, le trovai di una crudeltà inaudita, le appuntai, oggi le ho ritrovate. Non sono più certa di trovarle crudeli quanto allora, eppure ritrovo sconforto in me anche adesso, rileggendole.

Io non so più se davvero esistono i buoni e i cattivi.
ed ho bisogno di una risposta.

h. 3:48 istantanea

Una per i miei umori una per i miei respiri.
C'è un'impronta, diversa dalle altre.
Sogni, spartiacque con la realtà, lunghi come trecce.

Mattina e sera
Sui cuscini
Più reale del reale

Eppure non è una tragedia, non sono una principessa, non c'è castello.
Ho un granaio da dare alle fiamme.
Ma ho molta acqua.