venerdì, marzo 11, 2011

Quando Brezsny m'interroga...





Pesci 19 febbraio – 20 marzo

“Chi sa aspettare può anche ricevere qualcosa di buono, ma di solito si tratta dei resti di chi si è dato da fare”. Questo messaggio l’ho trovato nel biscotto della fortuna della mia cena cinese takeaway. Si adatta perfettamente ai tuoi presagi astrali. La prossima settimana non ti consiglio di aspettare pazientemente per vedere come si mettono le cose. Non credo che dovresti temporeggiare o esitare nell’assumerti un impegno. Devi essere attivo, Pesci, forse anche troppo. Carpe diem, accidenti.

...a me spesso vengono in mente delle immagini.



che prima c'avevo il filo cosmico incasinato,
ma adesso va molto meglio.

giovedì, marzo 10, 2011

Piccioni e preti

Il passo arrogante e quieto, calma inacidita nella voce, piume cangianti come pavoni miseri e lo sguardo saccente e basso.

mercoledì, marzo 09, 2011

il tempo

They say that "Time assuages" -
Time never did assuage -
An actual suffering strengthens
As Sinews do, with Age -

Time is a Test of Trouble -
But not a Remedy -
If such it prove, it prove too
There was no Malady -


Dicono che "Il Tempo mitiga" -
Il Tempo non ha mai mitigato -
Una vera sofferenza si rafforza
Come fanno i Tendini, con gli Anni -

Il Tempo è un Test per il Dolore -
Ma non un Rimedio -
Se tale si dimostra, dimostra anche
Che non c'era Malattia -

 
 
Emily Dickinson

martedì, marzo 08, 2011

Di tutte le bestialità che mi vengono in mente

In quei giorni in cui non sai se stai per iniziare a vivere qualcosa di importante per il tuo futuro, come oggi, dovrebbe essere previsto un segno, un allarme, un suono di campane, una notifica per posta, un pop-up sul desktop, un piccione viaggiatore, un comunicato a reti unificate solo per la tua utenza o, che ne so, mi basterebbero dei fiocchettini rossi appesi alle maniglie della metro o alle porte delle case, un segno qualsiasi.

lunedì, marzo 07, 2011

Il mio odore

Al vento questa casa oscilla, si agitano le tende, le porte s'aprono appena silenziose
Nella pioggia il legno trema, sulle tegole scivola l'acqua e si sente forte il silenzio tra una goccia e l'altra
Il freddo si raccoglie al pavimento, s'alza lungo i muri sugli spiragli e danza in alto nell'aria calda 
Eppure ogni finestra resta chiusa, così come ogni porta, s'apre solo quando scelgo e si richiude ad un mio cenno.
Sembra d'essere immersa negli elementi, seppur protetta.
Quasi io abbia cercato di fuggirli, per molto tempo.
Di fuggirla, per troppo tempo.

Così lei entra prepotente, licenziosa mi gira intorno e mi ammanta. la vita.

E non c'è un incontro o un posto sicuro
una città meno lontana o più distante
un tempo più a misura
un gesto o una parola certi

Mi cerca

E il sole del mattino dai lucernari
le boccette piene di spezie ed erbe magiche allineate sulle mensole
le tazze colorate che penzolano dal tetto
i fiori e le piante dentro i barattoli
le penne e la carta in ogni angolo
foto e candele e oggetti e libri e ingredienti e pigiami strambi

tengono fermo il tetto quando trema
rendono romantico il rumore della pioggia
scaldano dal freddo

ci osserviamo da sempre io e lei, ci corteggiamo, fino a respirarci.


“Ricama poi dentro il tuo occhio con un ago e fili d'argento la storia della tua vita...
...così che possano essere sempre presenti al tuo sguardo i moniti e gli insegnamenti, i sogni.”
dalle Mille e una notte



 


domenica, marzo 06, 2011

Le briciole nel té

Odio il rumore del polistirolo!




...così tanto che la categoria meriterebbe di cambiare nome.

sabato, marzo 05, 2011

Post-it

Questa città mi sorprende sempre, quest'anno per festeggiare il mio compleanno celebra pure il carnevale ambrosiano. Pensa te, che pensiero gentile!

Starò immobile sulla spiaggia
umida
nel sole del tramonto
solleverò intorno a me una spirale di sabbia
la farò danzare nell'aria
e calma la riposerò per terra
piano.

Mi sporgerò dalla ringhiera
bagnata e fredda
davanti ad un mare teso e nero
farò vibrare il cielo all'orizzonte
e pioverà lì
dove lo sguardo non arriva
lontano da me.

Camminerò sulle radici
lentamente
nella penombra delle fronde
si piegherà sotto di me un ramo
e diventerò germoglio
sbocciando all'improvviso
quand'è ancora inverno.

Siederò sui ciottoli lisci
di un lago
nell'aria tiepida delle valli
e d'una sorgente sotterranea
d'acqua nuova e ricca
alimenterò la sua quiete
mescolandole.

Ma non saprò
e non vorrò
distinguere
la luna dal suo riflesso
aggrappata alla terra
in una notte sul mare,
solo con il pensiero.

venerdì, marzo 04, 2011

Bauli

Fluttuano, scivolano sotto i miei passi, di gran fretta e poi scappano via. Io resto qui. Non mi piacciono certe abitudini, se vuoi andar via, vai, io non trattengo nessuno. Non inseguo nessuno.
Giri, spirali, capriole e capovolte, non mi interessano. Se vuoi andar via, vai.
Cavalloni alti che vorrebbero attraversarmi quieta. Non sono quieta, sono questo caos, questa rivoluzione, qui e ora. Adesso o mai più. Scappi? Io non ti seguo. Scappo anch'io, piuttosto, nella direzione opposta.
E non mi piacciono gli strattoni. Io non strattono nessuno.
Vengo solo se mi tendi la mano e accetti di perderti, con me, in me.

mercoledì, marzo 02, 2011

Punto [e Virgola]

E se il cuore ti si addolcisce, se qualcosa lo tiene in tensione senza stringerlo, allora avere un coniglio può farti scoppiare all'improvviso in una profonda risata.
Sono animali divertenti, pigri, buffi e molto paurosi.
Così se combinano qualche guaio e poi scappano via a nascondersi mentre sei sovrappensiero, tu sobbalzi con loro e la prudenza con cui poi tornano da te, è di una tenerezza disarmante, si farebbero perdonare ogni cosa.


domenica, febbraio 27, 2011

Sollevare

S'apre in lui una voragine, ogni giorno.
Con il piede sposta sopra un po' di terra per vederla cadere al fondo e non sentire nulla. Metodico.
La prima volta, si è affacciato sopra per sentire se facesse un rumore cupo o sordo, come nell'acqua in fondo al pozzo, invece niente. "Un bel silenzio" sentenziò lui, orgoglioso.

Però qualcuno dice d'averlo visto di notte, riempirla a piene mani, terra su terra.
Ed è sempre quieto, non ha nulla da offrire, se non quel vuoto.