lunedì, luglio 27, 2015

Cantano sopra le antenne

- faccio disegni ricorsivi, lo sa?
- che tipo di disegni?
- disegno linee, tratteggi, intersezioni che diventano palazzi
- potrebbe aver senso
- lei dice?
- beh sì
- disegno pure le antenne
- cerca di captare qualcosa?
- non so, ci stanno bene, fanno armonia
- armonia...
- sì, e le finestre
- le finestre dicono molto
- sono squadrate anche quelle
- è tutto quadrato?
- rettangolare a dire il vero
- rettangolare...
- poi faccio i cornicioni, ma non si fermano mai
- in che senso non si fermano mai?
- che inizio a disegnarne uno, ma poi continua
- continui
- sì, continua e finisce altrove, e diventa un palazzo
- sta disegnando una città?
- no, non credo, o almeno, io non lo so
- e gli altri palazzi?
- sono uguali tutti, tranne le antenne
- e le finestre?
- le finestre le incastro dove ci stanno
- palazzi senza finestre? ne disegna ogni tanto?
- no no, ci sono sempre, a volte soltanto una. mi piacciono le simmetrie
-  mi dica di quelle antenne
- sì, sono disordinate
- nessuna simmetria?
- vanno a distendersi
- all'infinito?
- no, poi io mi stanco
- di disegnarle?
- di andare a caso
- e cosa fa?
- per un momento mi fermo
- e cosa succede?
- che prendo respiro
- una distanza?
- proprio un respiro
- e cosa accade?
- che intorno tutto diventa meno incantato
- e le dispiace?
- no, io mi conosco
- e in quel momento che cosa prova?
- un senso vago di solitudine
- e le dispiace?
- no, credo sia giusto
- giusto in che senso?
- che devono passare le onde, le gocce sui vetri, le macchie di vino, stropicciarsi i vestiti, prima di sapere che cosa conta
- mi spieghi meglio
- c'è un rigore da cui posso fuggire
- le cose squadrate
- esatto
- ...
- e c'è qualcos'altro che deve passare una prova
- che tipo di prova?
- per esser certi che ci sia armonia
- le antenne sopra le case
- sì, credo di sì
- e i cornicioni?
- i cornicioni sono una malìa
- una malìa?
- sì, ci cammini sul filo finché poi non ti fermi
- e quando si ferma cosa succede?
- che vai giù di sotto
- e si fa male?
- eh beh, sì certo
- e se si fa male perché ci sale?
- perché io credo di aver capito
- cos'ha capito?
- l'ho intuito, ma mi dica anche lei
- certo, se lei mi spiega, le dico la mia
- che capita a volte, e mai di frequente, che invece voli
- voli?
- sì, che ci cadi e poi voli
- posso capire
- cosa ne pensa?
- dei suoi disegni?
- dei cornicioni
- che se non si ferma, se poi continua, forse non lo saprà mai
- se poi si cade?
- se può volare
- o anche cadere
- o anche cadere
- oppure volare
- senza cadere
- ...non lo scoprirò mai.
- se resta dentro, no, forse mai.




4 commenti:

franco battaglia ha detto...

Che strano.. proprio ora che sto gettandomi da un'antenna pensando di volare altissimo sapendo anche di potermi fare molto, ma molto male... leggo te...

Alessandra Bacci ha detto...

L'armonia... io dico solo, pensa all'armonia.

franco battaglia ha detto...

E' quella che mi tiene in volo.. ma i vuoti d'aria e quelli che covo dentro potrebbero fare amicizia a vista...

Alessandra Bacci ha detto...

e allora spera d'avere correnti contrarie, insospettabili, a sorreggerti.