giovedì, novembre 21, 2013

Ho una colonna di marmo dentro.
È lei in me e sono io in lei.
Poggia sulla mia spalla e sale lungo il collo fino alla testa.
Tesa e contratta come un arco, aspetto che scocchi o che si spezzi.
Per non stringerla l'avvolgo.

Ho in me una colonna di ghiaccio.
È dentro di me e io dentro lei.
Non la tocco, non mi lascio toccare.
Vi scivolano lucide le mie gocce e si freddano.
Non mi sciolgo. Non si scioglie.

Sono venti, vortici di venti.
Mettono scompiglio anche quando ho voglia di calma, di fidarmi.

Ho due colonne dentro, s'alzano alte come venti.
Una ad oriente e una ad occidente dei miei pensieri.
Mentre io mi allontano senza direzione.



2 commenti:

LAMPUR ha detto...

Stavolta sproloquio davvero: se le colonne sono due come fanno ad alzarsi come venti? le altre diciotto dove le hai imboscate? ;)

giardigno65 ha detto...

sei un vero scompiglio !!!