mercoledì, febbraio 22, 2012

Siamo tempo perso

Dieci minuti per il mercurio, cinque minuti per la bustina, tre minuti e mezzo per Abbiategrasso, cinque ore e quattro minuti per la mattina, sette minuti di buffering, diciotto giorni ai ventinove, dodici secondi per il resto, quattro mesi per il caldo.

Di quelle attese che nemmeno ci pensi contro quelle che si serrano ai secondi. Appiccicose.
Io ho solo una strana fretta. Una fretta calma e paziente.
Ho bisogno di qualcosa, so bene cosa ma non so bene quando l'avrò.
Quindi poso i miei minuti, le mie ore, i miei giorni, dentro piccoli soldatini in plastica.
Non fanno guerra né al mio passato, né al presente, men che meno al mio futuro.
Li uso come diversivi.

Per dedicarmi al come, più che al quando.




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