mercoledì, agosto 17, 2011

Sommersa


Drift - Brian Eno

Ero sott'acqua, sommersa. Sommersa ovunque fossi. La superficie era una lastra di ghiaccio, sopra, sotto, acqua ovunque ed era gelida. Al fondo c'erano colonne che attraversavano la realtà, non ne vedevi, non ne esisteva, l'inizio né la fine, imponenti, gelide, fisse.  Fuggivo qualcosa, lenta. Schianti di luce che attraversavano l'acqua veloci come se fosse suono. C'era il buio spesso e cristallino delle profondità marine e alghe alte, lunghe, fredde. Cercavo qualcuno, fuggivo e cercavo qualcuno, c'era acqua ovunque, anche dentro di me, e mi sentivo soffocare.
Non riaffioravo mai, superata la superficie dell'acqua era ancora notte e buio e nonostante la luce fredda della luna ero ancora sommersa. L'aria era acqua, una realtà a specchio. Alberi ed erba e rocce e colonne, sommerse. Camminavo nell'acqua, mi sentivo soffocare e cercavo qualcuno. Riuscivo a rompere il ghiaccio a mani nude, a fare un buco con un dito e tuffarmi dall'acqua in acqua. Lo attraversavo e di nuovo nuotavo tra le alghe nella luce blu e verde del mare di notte.
Cercavo mia madre, volevo trovarla, dovevo salvarla. Continuavo a soffocare e a fuggire da qualcuno, lentamente.



4 commenti:

sabrina ancarola ha detto...

La piscologa dei poeri: tu cara cerchi di sfuggire le tue responsabilità
Freud: hai problemi con il sesso
L'esperta niu eig: in realtà sei la Dea madre e la Dea figlia
Sabrina: avevi lasciato il rubinetto aperto?

Ale ha detto...

AHAHAHAAAHHAHAHH!!!!

S A ® A ha detto...

Portaci a fondo con te ogni volta che vuoi.. è un piacere leggerti!

Ale ha detto...

S A ® A ti ringrazio :)
magari una prossima volta ci si dedica allo snorkeling in un paese tropicale!!!