mercoledì, giugno 01, 2011

Banksy e il passo da museo | primo e secondo tempo

Su Banksy ci sarebbero da dire un'infinità di cose... intanto per chi non lo conoscesse ("Non conosci Banksy???") vi scopiazzo un pezzo di wikipedia, senza farvi scomodare.


Banksy (Bristol, 1974 o 1975) è un artista inglese.

È uno dei maggiori esponenti della street art. Si sa di lui che è cresciuto a Bristol ma la sua vera identità è tenuta nascosta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. La tecnica che preferisce per i suoi lavori di guerrilla art è da sempre lo stencil, che proprio con Banksy è arrivato a riscuotere un successo sempre maggiore presso street artists di tutto il mondo. [segue qui]

Quanto all'argomento di cui al titolo, cito ancora testualmente:

Una delle caratteristiche che ha reso famoso Banksy è la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere delle sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell'intrusione. I suoi temi preferiti in questi casi, sono quadri dipinti in perfetto stile settecentesco, con l'aggiunta di alcuni particolari completamente anacronistici (nobili del Settecento con bombolette spray, dame di corte con maschere antigas, ecc.).


Il passo da museo è spesso quanto di più ilare e ridicolo si possa vedere stando ad osservare un uomo (uomo in senso lato, s'intende).
Un po' come la corsa al Louvre per vedere la Monnalisa, tralasciando secoli d'arte e opere altrettanto, se non persino più, degne di attenzione.
I più divertenti sono quelli che pur annoiandosi a morte sostano un tempo ragionevole davanti ad un opera, così che chi li guarda possa ragionevolmente ritenere che l'abbiano osservata a dovere da veri estimatori.
Non meno degno di nota è il passetto indietro quando, leggendo la didascalia, si accorgono che quello era un Degas, un Monet o un Gauguin (ne ho scelti tre a caso).

* FINE PRIMO TEMPO
al bar Cipster e Ritz costano un botto, lo so, ma non fate i pezzenti che vi portate i popcorn da casa.
INIZIO SECONDO TEMPO
.
Ci sono quelli del "ssssssssssssst", che non riescono a concentrarsi se non c'è silenzio e invece di guardare quadri, sculture e teche, camminano agitati e stanno lì a fissare gli altri visitatori ammiccando alla guardia del museo da veri spioni.
Uh! Per non dimenticare i/le fidanzati/e al seguito! In quel caso non sono in un museo, no, ma rispettivamente davanti a: vetrine dei negozi in periodo di saldi/concessionaria di moto. Li vedi ciondolare trascinandosi da un quadro all'altro finché la/il ragazza/o si volta a cercarli/e e tornano improvvisamente interessati/e e coinvolti/e. Questi meriterebbero una medaglia al valore gratis da ritirarsi allo shop, non fosse che all'ultimo corridoio stanno già correndo verso l'uscita.
I confusi dalle audioguide, i tampinatori delle guide, gli smarriti del gruppo, quelli fighi che tanto è la terza volta che visitano il museo, quelli che devono trascrivere tutte le didascalie e non li scolli da davanti nemmeno a picconate e infine... the last but not the least...
i "nati stanchi", quelli che vorrebbero tanto, ma tanto, ma proprio tanto, stare lì a guardare i dettagli di ogni cornice, leggere ogni etichettina, osservare la pennellata, contestualizzare l'opera, disquisire sulla luce, riflettere sulle influenze dell'impressionismo sulle avanguardie o cercare quel dettaglio, quel quid in più... ma sono alla frenetica, seppur dissimulata, disperata ricerca di una sedia! Quelli che arrancano alla ricerca di un divano e non si siedono sulla sedia vuota della guardia solo per paura che sia un'opera d'arte. Se chiedi loro il perché ti risponderanno che: è tutto il giorno che camminano, soffrono di tallonite, devono fare la pipì, stanno aspettando qualcun'altro o da autentici-grandiosi paraBIP!... hanno bisogno di tempo per riflettere sull'opera

Quanto a Banksy ... qui il suo sito. I suoi topi "rat" ...sono geniali!
Alla domanda: − Che cos'è l'arte? − Si potrebbe rispondere celiando (ma non sarebbe una celia sciocca): che l'arte è ciò che tutti sanno che cosa sia.
Benedetto Croce, Breviario di estetica, 1912

* Ho da aggiungere dell'altro, ma vado di fretta, mi chiude la posta.

10 commenti:

robydick ha detto...

ma pensa! devo vedere a breve un docu-film che parla anche di lui se ben ricordo...
ciao Ale, se ti piace il cinema vieni a trovarmi anche in quel blog, lo trovi nel mio profilo

Alberto ha detto...

Conosco bene. Ogni tanto fa bene rimescolare le carte, anzi l'arte, se arte è, è un continuo rimescolare.

Stella ha detto...

L'arte è mille definizioni.

Stella ha detto...

+1periodico

Maraptica ha detto...

Non lo conoscevo, ma che spettacolo! :)))

Ale ha detto...

robydick benvenuto! voglio vedere anch'io il documentario! Mi fai sapere poi il titolo? Vengo a cusiosare con piacere :) grazie

Alberto se è un continuo rimescolare assomiglia tanto a "nulla si crea nulla di distrugge"... e se l'arte fosse l'eccezione che fa la regola?

Stella +1 periodico :D (e se lo dici tu!)

Maraptica :D sì è un genio!

Anonimo ha detto...

Exit Through The Gift Shop. è il documentario, lo trovi in streaming.
Banksy = genio.

http://www.youtube.com/watch?v=GTlm6dU2xHk

<(")

Ale ha detto...

Ma dove sei! Sento la musica della Lomax e non ti vedo!

ora mi metto a guardare il docucoso. grazie <(") (che sta per il tuo nome) :D

(")>

mik ha detto...

Ciao,
questo lo hanno trasmesso qualche sera fa su RAI5.
http://www.rai5.rai.it/dl/Rai5/programma.html?ContentItem-e3b291a5-dc07-4a55-81b9-69cf2cbc264e
mik

Ale ha detto...

lo sto cercando in streaming da un paio di giorni, ma non riesco a trovarlo!