giovedì, marzo 04, 2010

Un fiore per terra

Non è poi così facile accettare che i piccoli gesti possono stravolgerti la vita. Ti aspetti sempre siano le grandi verità a cambiare la tua percezione delle cose, gli ingressi trionfali e le uscite di scena. Così siedi spesso sul tuo sgabello alto e solido e stai a guardarla, la tua vita. Se sei paziente puoi aspettare anche degli anni. Se sei vigliacco pure, pure qualche anno in più o un attimo di troppo. E' sorprendente del resto come a volte si stia talmente impettiti, naso insù, cercando maestosi e imponenti cambiamenti all'orizzonte, che non ci si accorge del non pretenzioso e magico accadere delle cose. Non sottovaluterei poi la possibilità che sia necessario portare un grosso peso sulle spalle ed esser costretti a tener lo sguardo basso, per notare il piccolo fluire degli eventi.
Così, stasera, è stato incredibilmente confortante sentir bussare alla mia porta e trovar qualcuno con una zuppa calda tra le mani e un budino al cioccolato, solo per me. Talmente confortante che non ho più nessuna voglia di risalire ancora sul mio sgabello alto e solido. E anzi...
ho avuto una mezza idea di piazzarlo sotto il mondo, il mio di mondo, sotto tutto quanto, lo sgabello.

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