lunedì, novembre 02, 2009

Se ti appendi alla ringhiera vale lo stesso.

C'è una scala per salire. Fa odore e rumore di ferro.
Forse se l'assaggiassi avrebbe anche il sapore ferroso, del sangue.
C'è una scala per salire che si avviluppa su se stessa.
Non fa giri vorticosi, ma nemmeno troppo morbidi.
Sale, ecco, come meglio può.
C'è una scala per salire che se non ci sale nessuno un tempo ci salivano i gatti.
Dopo, tutto era pieno di gatti. Gatti ovunque.
Gatti sui letti, gatti sui tavoli, sui tetti, a testa in giù a testa in su, gatti dappertutto.
C'è una scala per salire che sale al mio mondo.
Che non è sempre detto che oltre la scala ci sia qualcosa.
Magari poi è pure vuoto e non c'è nemmeno un gatto.
E salirla, quando sei stanco, è pure faticoso.

Però, è certo, che se sali sulla scala fatta per salire e becchi la volta in cui ci sono i gatti dappertutto, o finisci sul letto pure tu o finisci a testa in giù.
E poi voglio vedere come fai a scendere.



[questa scala, alla mia scala, non c'assomiglia per niente.
ma rende l'idea, sì.]

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