giovedì, novembre 12, 2009

 

Se Dio esiste allora che si inginocchi,
che imbracci il fucile
e spari,
che stia lì a guardare mentre muore,
che muoia.

Se Dio esiste allora che gli si fermi il cuore,
una volta e per sempre,
in una fitta atroce che spezzi il respiro,
che senta l'odore della paura,
di morire.

Se Dio esiste che patisca allora il tormento di una scelta,
di un desiderio non realizzato,
di una cicatrice che non si rimargina,
di una vita vissuta senza soddisfazione,
senza ardore.

Se Dio esiste allora che gli si spezzino le gambe
per la pena di non poter concedersi pietà,
che sopporti il rimorso,
che voglia piangere,
senza perdono.

Se Dio esiste che senta allora gelare ogni muscolo,
che senta pungere i sedili di un auto,
che tema d'essere picchiato,
e senta uscire tra le sue gambe del seme caldo e sporco
mentre della saliva sbava sul suo corpo freddo.

Se Dio esiste che allora sia abbandonato, deriso,
frustato, recluso, umiliato, terrorizzato,
deluso, da qualcuno, da qualcosa,
violentato.

Se dio esiste, cada ogni conforto,
perché una realtà tanto crudele
è già insopportabile.

Posta un commento