venerdì, settembre 04, 2009

La voglia di capovolgerlo all'ingiù e il braccio come un tergicristallo. Medicine, lettere della banca, penne sporche d'inchiostro, pile di fogli, libri, e due schermi, un avamposto per alienarsi, per fuggire la vita.
Una vita senza musica, non suona. Abituarsi alla musica, per non sentirla stordire sempre.
Ricominciare con un puzzle da mille. Spostando tutto, per far spazio.

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