venerdì, settembre 04, 2009

La voglia di capovolgerlo all'ingiù e il braccio come un tergicristallo. Medicine, lettere della banca, penne sporche d'inchiostro, pile di fogli, libri, e due schermi, un avamposto per alienarsi, per fuggire la vita.
Una vita senza musica, non suona. Abituarsi alla musica, per non sentirla stordire sempre.
Ricominciare con un puzzle da mille. Spostando tutto, per far spazio.

4 commenti:

Coq Baroque ha detto...

Finisco solo i puzzle da 10... Le cose complicate mi piacciono solo se sono anche brevi.

Ale ha detto...

Ecco sì, io da bambina avevo la scatola con i cubi puzzle, erano 12 cubi, da un lato pinocchio, dall'altro il lupo e i tre porcellini... non era complicato, lo adoravo e non credo di aver mai perso un cubo... ho perso tutta la scatola... e da allora mi butto su quelli da mille... mai avute vie di mezzo, io. :)

Coq Baroque ha detto...

Oddio, me li hai fatti tornare in mente... erano bellissimi...
Mi sa che avevamo gli stessi.

Ale ha detto...

Erano bellissimi, è vero!