mercoledì, luglio 08, 2009

A Lesbia

Per Todo, che nonostante le divergenze d'opinione in merito, mi ha dato il la [vedasi commenti in calce] e perché, la poesia d'amore, ripeto, non esiste.



Vorrei fosse qui accanto a me…
Vorrei non dover solo immaginare ciò che avrebbe pensato e poter intuire, invece, la cruda verità delle sue parole, dei suoi toni…
Vorrei non avere la necessità di un consiglio, di un suo consiglio…
Lui non ti avrebbe perdonata… avrebbe guardato i tuoi occhi e visto dentro la fiducia tradita di ogni uomo, che come me, si è rifugiato in te cercando protezione…
Mio fratello avrebbe visto nel tuo sguardo il riflesso di ogni amore umiliato… in quello sguardo che una volta ha incatenato il mio a te.
Lui non avrebbe proferito parola, ma proprio in quel momento avrei capito anch’io, e guardati i tuoi occhi, abbandonato la triste speranza di saperti mia.

Adesso con poco coraggio cerco consolazione al mio dolore…un dolore nuovo, diverso… non sofferta consapevolezza di non averti, ma penosa coscienza di non aver mai avuto colei che credevo tu fossi.
Neppure Giove ti avrebbe avuta, mi dicesti.
Solo ora comprendo il desiderio che avevo di te, non era voglia di averti, ma sfrenata paura di perderti, perché già allora sapevo chi eri… eppure con ostinata fermezza cercavo di possederti e soprattutto di convincermi che potevo farlo.
Non rimpiango di aver scelto di amarti ma soltanto di non aver avuto il coraggio di accettare che non era vero amore…

Catullo

7 commenti:

mik ha detto...

Santo cielo Ale.
E se non esiste perchè sto così dopo averla letta?

Ale ha detto...

...perchè l'amore, quand'è dolore, diventa un laccio... (...e non continuo, perchè credo che tu possa capire).

mik ha detto...

Ok non continuare.
Grazie. :)

Chica ha detto...

...e perchè sto così pure io?? goccioloni da un kilo l'uno che non vogliono sapere di rimanere negli occhi???....è un pungo nello stomaco...soprattutto la frase finale.....meno male che l'amore non esiste..quindi neanche la poesia...:(

Ale ha detto...

ma no! ...sù... uffa... niente goccioloni!... io i goccioloni non li sopporto proprio!... strizza il naso, fai un sorriso, non leggerla mai più e tieni uno di questi!
http://www.sambenedettoggi.it/wp-content/uploads/2008/02/cioccolatini.jpg
:)
ps. meno male che c'è il cioccolato! Lo mangi vero?! :)

todomodo ha detto...

Posso annotare che è una poesia mooolto femminile e quindi più lesbiana che catulliana?
In linea di massima, ci hai colto, però è una visione a posteriori su un naufragio personale. Quando scriveva d'amore scriveva d'amore. Idem coi maschietti, ergo Catullo potrebbe denunziarti, sappilo :P
Ah, brava, eh :)

(e grazie per l'omaggio, assai assai gradito)

Ale ha detto...

Tu, dici? Eppure scommetterei su molti uomini in grado di realizzare a posteriori, certo, una simil analisi e così prender finalmente le distanze. Quando scriveva d'amore c'era sempre l'annoso spettro del tradimento, la paura di perdere la sua amata... non era la loro una storia d'amore "tradizionale" (sempre che ne esistano, perbacco!)
Ah grazie, eh :)