mercoledì, aprile 08, 2009

Sono un tema sospeso

"...usato nella tradizione grammaticale a indicare una frattura, una deviazione sintattica nella strutturazione della frase, tale da lasciare incompiuto il costrutto d'apertura [...] esso risponde in sostanza a un affioramento impulsivo del soggetto logico, posto in primo piano all'esordio del discorso, e a un successivo cambio di progettazione per l'esigenza di dare spazio a un'altra urgenza informativa" (tratto da Elementi di Linguistica Italiana)

...ed i miei discorsi, con sua somma irritazione, sono lunghi e prolissi. Non finirebbero mai.

Io vorrei non finire mai.
Perdermi in un fiume di parole.
Ingoiarle come acqua e riversarle fuori
argentee, liquide, scioglierle nella mia boccetta di mercurio.
Avvelenarmi di parole anche, se serve.
O fluttuare nel mio fiato appesa ad una di esse.

finchè...

un'urgenza di me, prende il sopravvento, scavalca tutto, come un'onda e viene fuori.

Io vorrei non finire mai.
Io sono le mie parole, ed i miei silenzi.

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