lunedì, aprile 20, 2009

Changeling (2008) un film di Clint Eastwood

Una storia, vera.

Così, quando finisce il film, adesso ad esempio, se sei una persona come me, ti senti infelice. Perchè è questa l'infelicità, non riuscire a vedere uno spiraglio o trovare un pensiero a cui aggrapparsi che dia sollievo. Perchè è così che mi sento adesso. Ed è così che mi sono sentita dopo aver visto full metal jacket, magdalene, requiem for a dream, dogville, old boy...
Ed allora io, l'ho sempre detto, e lo ripeto, detesto questi film. Perchè c'è già così tanto di brutto e intollerabile al mondo che a riproporlo nel buio di una sala, davanti ai tuoi occhi che hanno sete di fantasia, di emozioni e nell'unico modo in cui da bambino hai imparato ad ascoltare una storia, rimanendo lì ad attendere il momento successivo e quello dopo ancora, il cuore poi ti si accortoccia. Rimani deluso e ferito. Come se non ci sia ferita più grande di una storia che ti delude. Una storia che incanta in un volto bellissimo o ti fa sobbalzare nel volo di un uccello improvviso tra le reti silenziose di un pollaio, che alla fine non è lieta.

...e lo ripeto ancora, e lo ripeterò sempre, che c'è già così tanto di doloroso e di insopportabile in ciò che accade nella realtà, che riproporlo in un film per il gusto di suscitare un'emozione, è qualcosa di deplorevole e intollerabile. Basta già la realtà.



Posta un commento