Andare via, in posti lontanissimi, correndo su distese infinite di sabbia e terra. Allontanarsi, franando sui sentieri scoscesi e pietrosi. Fuggire, senza voltarsi, senza necessità, controllando il respiro affinché basti. Attraversare gli anni, le parole, le domande, senza farsi afferrare. Superare l'affanno, le notti insonni, l'assenza. Correre più forte per scrollarsi di dosso questa tristezza, le attese. Scappare per sempre da quell'insopportabile certezza.
Di nuovo.
Non scriverne più una parola. E alla fine nascondermi, perché il pensiero non possa più trovarmi.
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