venerdì, novembre 05, 2010

Tra le lenzuola

Oggi ho incontrato una di quelle signore che tu non te l'aspetti che da un momento all'altro sfodereranno la fatidica domanda: "Di che segno sei?" - "Pesci, perché?". E mentre l'ascolti, la domanda, e poi timido e un pò supponente rispondi, ti investe quella sensazione incredibile d'essere stato scoperto sul fatto, d'essere lì lì sul burrone dell'autostima. Non perché una ci creda, figurarsi, ma per quel piglio deciso con cui ti chiedono e ti scrutano. E così la parte più orgogliosa, intellettual chic ti vieta assolutamente di chiedere spiegazioni più precise. Nel frattempo però ti rodi, perché in occasioni come queste sembra chiaro a tutti chi sei, cosa fai e cosa vuoi, ma nessuno te lo dice. Devi arrangiarti da te, anche se la prima cosa che ti risulta evidente, è che vorresti tanto, ma tanto, credere ad un oracolo.

lunedì, novembre 01, 2010

Tra le lenzuola

Sul mio comodino ci sono due libri, dell'acqua, dei fermagli, una crema, una piccola vite, delle medicine, degli orecchini. Spostare qualcosa, una qualunque di queste cose e metterla in ordine, vorrebbe dire riprenderla la sera dopo. E allora restano lì ed io con loro, ferma. Finché capitano giorni come oggi, in cui devi spostare un mobile, riascolti una vecchia canzone, fai qualcosa di diverso dal solito... e tutto ti sembra incredibilmente fuori posto. E quando vai a dormire, e prendi l'ultimo libro che hai comprato, che sa di nuovo, continui a fissarlo, il comodino, che è sempre lì, fermo, e quel disordine, che è ormai di tutti i giorni, ti dà un fastidio incredibile.

venerdì, ottobre 29, 2010

Di tutte le bestialità che mi vengono in mente.*

Che i lividi viola, per quanto antiestetici, rendono le gambe, le braccia, la schiena, il corpo di una donna, più affascinante. La fanno sembrare vissuta. come una smagliatura sul collant, direi.


*"Di tutte le bestialità che mi vengono in mente." è una nuova categoria di post - sono in vena di novità - perché non è che una può dire o sforzarsi di dire sempre o solo cose intelligenti!

giovedì, ottobre 28, 2010

Post-it

Mi sono persa tra le mie cose.

Ero piccola. sono rimasta piccola.

La sensazione di quando qualcuno stendeva una coperta sul prato e mentre era ancora gonfia, mi ci catapultavo sopra.

...che non sono mai piccole, le piccole cose.

La strada che luccica per le schegge di un vetro rotto.
Il cioccolato al marzapane.
Trovare una lumachina. Furjì!
Il ferramenta che mi regala dei chiodi.
L'odore del detersivo di marsiglia.
Una casa mezza piena... o mezza vuota.
Piantare i chiodi. storti.
Uno scambio di plaid.
...e una mensolina per le mie piante.

sabato, ottobre 23, 2010

Tra le lenzuola

C'è una scala di misura per ogni cosa.
Se nel cuore della calabria, con questo freddo assurdo, in mezzo ad un'autostrada, di notte, in viaggio, riesci a trovare del tè caldo, pur dentro un bicchiere cartonato della coca cola, del latte da aggiungerci, e qualcuno di tanto paziente da capire che vuoi togliere tu la tua bustina, che va prima lo zucchero, del latte, e che c'è un rito silenzioso, da rispettare...anche se è solo un cameriere al bancone di un vecchio autogrill...non puoi che ringraziare con un gran sorriso e pensare che in quella della gratitudine, meriterebbe uno dei primi posti.

giovedì, ottobre 21, 2010

« ... y a veces emigran y huyen pájaros que dormían en tu alma.»

Perché sono piccoli passerotti azzurri, magici come fenici. E se si lasciano accarezzare, sono morbidi e delicati. E' di mirto e legno di cedro, il loro nido. Hanno ali forti sotto cui nascondersi, nelle piogge delle mie stagioni. Migrano, con me, in me, o poggiano fieri su alte antenne di città in città.
E se mi porto troppo lontana, al mio ritorno nasconderò un nontiscordardime tra le loro uova. e lavanda tra i gusci schiusi.



mercoledì, ottobre 20, 2010

In soffitta

Und wir, die an steigendes Glück
denken, empfänden die Rührung,
die uns beinah bestürzt,
wenn ein Glückliches fällt.


E noi che pensiamo la felicità
come un'ascesa
ne avremmo l'emozione
quasi sconcertante
di quando cosa che è felice, cade.

 Duineser Elegien, ultimi versi della Decima Elegia di  R.M.Rilke

mercoledì, ottobre 13, 2010

Tra le lenzuola

Tra le lenzuola è una nuova categoria di post. No, non è una categoria di post osè, è piuttosto una nuova prospettiva...
Un pò come mettersi a testa in giù per cercare un orecchino sotto un divano e trovarci un calzino spaiato. O come trovare in fondo al freezer il ragù dell'anno scorso. O ancora meglio, come quando aspiri una monetina e, pidocchioso, ti metti a ravanare dentro l'aspirapolvere e trovi l'orecchino che cercavi sotto il divano!
Ho configurato lo smartphone per postare sul blog, insomma, e adesso posso scrivere anche da sotto le coperte. Sono troppo avanti. Non c'è che dire.

p.s. ...fossi in voi, il ragù non lo mangerei.

mercoledì, ottobre 06, 2010

Il coniglio, nel cappello, non ci sta.

Così, sembra debba venir fuori qualcosa, e sembra debba venir fuori adesso. E allora, io, che non sono una contorsionista, né un'acrobata, come per un pizzico di sale, prenderò tra le dita questo filo di parole che si è attorcigliato in gola e inizierò a tirarlo fuori. Sembrerò un prestigiatore, e ogni parola, come un foulard, avrà un colore differente e un nodo stretto all'altra. Finché avrò finito di sfilarle, e un po' imbronciata, mi metterò seduta gambe incrociate a terra e inizierò a filarle come lana. E avrò gomitoli, finalmente, dei colori più svariati.




Cornelius, Sensous dall'album Sensuous - 2006